Sergio Mattarella

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“Questo prezioso momento di ricordo sia fonte di riflessione e di rinnovato impegno di solidarietà, nella corrispondenza al vincolo morale rappresentato da quanti sono caduti”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in occasione della Giornata in ricordo dei caduti nelle missioni internazionali.

“La grave situazione economica e le preoccupazioni per la diffusione dei contagi hanno indotto un sensibile aumento del tasso di risparmio di famiglie e imprese. Queste risorse, se adeguatamente utilizzate, potranno contribuire a sostenere una rapida ripresa di consumi e investimenti, una volta domata la pandemia e ridotta l’incertezza sulle prospettive future. È indispensabile creare le condizioni utili a ristabilire un clima di fiducia”. Lo ha scritto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al presidente dell’Associazione di Fondazioni e Casse di risparmio (Acri), Francesco Profumo, in occasione della Giornata mondiale del risparmio.

“Settantacinque anni fa, sulla scorta delle terribili sofferenze e delle devastazioni causate dal secondo conflitto mondiale, la Comunità internazionale vide in un nuovo sistema di relazioni internazionali – fondato sulla cooperazione multilaterale e su un’organizzazione a carattere universale come le Nazioni Unite – la via maestra per garantire il mantenimento della pace, la tutela dei diritti umani e lo sviluppo economico e sociale”. Lo ricorda il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione delle celebrazioni in Italia del 75° anniversario delle Nazioni Unite.

Misure drastiche nei prossimi 2 o 3 giorni per evitare in Italia centinaia di decessi al giorno per Covid-19: è l'appello lanciato oggi da oltre cento scienziati al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Tra gli scienziati anche il rettore della Normale di Pisa Luigi Ambrosio.

“Nella triste ricorrenza del quarto anno dal gravissimo terremoto che provocò nell’Italia Centrale più di trecento vittime e oltre quarantamila sfollati, desidero ancora una volta esprimere ai cittadini di Amatrice, Accumuli, Arquata, Pescara del Tronto e delle altre zone colpite, vicinanza e solidarietà. Il pensiero che si rinnova va, anzitutto, alle vittime e ai loro familiari. E ai tanti che hanno perduto casa o lavoro – e spesso entrambi – in quella notte drammatica”. Lo ha dichiarato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del quarto anniversario del terremoto che il 24 agosto 2016 fece tremare il Centro Italia, causando morte e distruzione.

“Scompare con Cesare Romiti un importante protagonista di una impegnativa e controversa stagione delle relazioni industriali e del capitalismo italiano, in presenza di profonde trasformazioni dei mercati internazionali e di spinta a modifiche negli assetti del nostro Paese”. Lo sottolinea oggi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della morte di Cesare Romiti, all’età di 97 anni.

“Non possiamo – e non dobbiamo – dimenticare quel che è avvenuto, le settimane in cui morivano, quotidianamente, centinaia di nostri concittadini. In cui medici e infermieri, presenti negli ospedali, con abnegazione profondevano sforzi immani correndo rischi personali molto alti per curare i malati. In cui nei cimiteri non si trovava spazio per i tanti feretri”. È il monito lanciato questa mattina al Quirinale dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia di consegna del Ventaglio da parte dell’Associazione stampa parlamentare. 

“La storia non si cancella e le esperienze dolorose, sofferte dalle popolazioni di queste terre, non si dimenticano. Proprio per questa ragione il tempo presente e l’avvenire chiamano al senso di responsabilità, a compiere una scelta tra fare di quelle sofferenze patite, da una parte e dall’altra, l’unico oggetto dei nostri pensieri, coltivando risentimento e rancore, oppure, al contrario, farne patrimonio comune, nel ricordo e nel rispetto, sviluppando collaborazione, amicizia, condivisione del futuro”. Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Trieste in occasione della firma del Protocollo d’intesa riguardante la restituzione del Narodni Dom alla minoranza linguistica slovena in Italia. 

Sulla strage di Ustica, avvenuta il 27 giugno 1980, occorre “trovare risposte risolutive” e arrivare “ad una ricostruzione piena e univoca” perché “il dovere della ricerca della verità è fondamentale per la Repubblica”. Lo ha affermato oggi il capo dello Stato Sergio Mattarella, in occasione del 40° anniversario della tragedia “impressa nella memoria della Repubblica con caratteri che non si potranno cancellare”.