Sergio Mattarella

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“Il presidente della Federazione russa ha riportato l’incubo della guerra nel nostro Continente, proprio dove l’opera paziente e lungimirante dei Padri fondatori dell’Europa e il dialogo tra statisti di grande valore, era riuscita a sradicarlo. Quanto sta avvenendo in Ucraina costituisce una minaccia ai valori fondanti della comunità internazionale e la risposta della famiglia euro-atlantica è stata all’altezza della sfida posta dall’avventura bellicista intrapresa da Mosca”. Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, questa mattina a Skopje intervenendo all’Assemblea in occasione della visita ufficiale nella Repubblica della Macedonia del Nord.

“Rivolgo un commosso pensiero ai minatori che l’8 agosto 1956 perirono a Marcinelle. Quella tragedia costò la vita, tra gli altri, a 136 connazionali”. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 66° anniversario della tragedia di Marcinelle e della 21ª Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo, rivolge queste parole che risuonano in Italia e in Europa.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo aver sentito i Presidenti dei due rami del Parlamento, ai sensi dell'articolo 88 della Costituzione, ha firmato il decreto di scioglimento del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, che è stato controfirmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Possibile data per il voto: il 25 settembre

“La guerra genera effetti gravissimi: si acuiscono le tensioni, si obbligano – a parte le vittime – milioni di donne e minori ad abbandonare le loro abitazioni per cercare rifugio altrove, si rende più difficile la collaborazione internazionale in materia climatica e ambientale, si creano squilibri insostenibili nei prezzi di alcune fondamentali derrate alimentari con conseguenze destabilizzanti per intere regioni del mondo, anche a noi prossime, come l’area del Mediterraneo e il continente africano". Lo ha affermato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla Conferenza sulla Cooperazione allo sviluppo in corso a Roma.

L’invecchiamento, l’anzianità, non costituiscono una condizione di emarginazione da recuperare”. Lo ha scritto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato alla ministra per le Pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti, in occasione della 5ª Conferenza ministeriale della Commissione economica delle Nazioni Unite per l’Europa dedicata all’invecchiamento.

“Oggi l’amara lezione dei conflitti del XX secolo sembra dimenticata. L’aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa pone in discussione i fondamenti stessi della nostra società internazionale, a partire dalla coesistenza pacifica. Trovarsi nel continente europeo nuovamente immersi in una guerra di stampo ottocentesco che sta generando morti e distruzioni richiama immediatamente alla responsabilità. La Repubblica italiana è convintamente impegnata nella ricerca di vie di uscite al conflitto, che portino al ritiro delle truppe occupanti e alla ricostruzione dell’Ucraina”. Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell’intervento che ha aperto il concerto eseguito al Quirinale dall’Orchestra del Teatro “La Fenice” di Venezia diretta dal Maestro Myung Whun Chung.

“Sono trascorsi settantasei anni dal voto referendario con cui il popolo italiano sceglieva la Repubblica, inaugurando, dopo l’avventura del fascismo e la tragedia bellica, una nuova pagina della nostra storia. L’Italia avrebbe poi, con la Carta costituzionale, edificato un riferimento sicuro su cui realizzare una nuova comunità, un programma esigente da attuare, all’insegna dei valori della pace e della libertà, dell’uguaglianza e della solidarietà sociale”. Lo ha scritto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio ai prefetti d’Italia in occasione della Festa della Repubblica.

“Giuslavorista, Massimo D’Antona ha posto la propria cultura e la propria intelligenza a servizio di un ammodernamento delle relazioni industriali e sociali, con l’intento di contribuire a rendere i diritti del lavoro più esigibili nelle trasformazioni in atto nel mercato, le istituzioni più autorevoli nello svolgere le loro funzioni di garanzia, il sistema produttivo più capace di efficienza e, al tempo stesso, di promozione della condizione dei lavoratori”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricorda Massimo D’Antona in occasione del 23° anniversario dell’assassinio commesso dalle Nuove Brigate Rosse il 20 maggio 1999.

“Nella consapevolezza che ogni guerra lasci il mondo peggiore di come l’ha trovato, la costante sollecitudine della Santità Vostra a mai smarrire il sentiero della fratellanza costituisce un ancoraggio prezioso e un saldo punto di riferimento per far prevalere le ragioni della pace”. Lo ha scritto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio che ha inviato a Papa Francesco in occasione del IX anniversario del suo Pontificato.