Sergio Mattarella

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Sulla strage di Ustica, avvenuta il 27 giugno 1980, occorre “trovare risposte risolutive” e arrivare “ad una ricostruzione piena e univoca” perché “il dovere della ricerca della verità è fondamentale per la Repubblica”. Lo ha affermato oggi il capo dello Stato Sergio Mattarella, in occasione del 40° anniversario della tragedia “impressa nella memoria della Repubblica con caratteri che non si potranno cancellare”. 

“Il ruolo del mercato è centrale nel processo di ripresa del Paese che ha subito una crisi sanitaria senza precedenti, con gravi effetti economici e sociali, e conseguenze ancora difficili da valutare nella loro complessità”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al presidente della Commissione nazionale per le società e la borsa, Paolo Savona, in occasione dell’incontro annuale della Consob con il mercato finanziario.

“La Repubblica nasce nel rifiuto del carattere autoritario e centralista dello Stato, inasprito dal regime fascista, contro la tradizione dei liberi Comuni e delle identità dei territori, ricchezza della civiltà dell’Italia”. Lo ha dichiarato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dei 50 anni dalle prime elezioni regionali.

“Adesso dipende anche da noi: dalla nostra intelligenza, dalla nostra coesione, dalla capacità che avremo di decisioni efficaci”. Lo ha detto, stasera, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel saluto che ha rivolto, nei Giardini del Quirinale, all’inizio del “Concerto dedicato alle vittime del coronavirus”, nel 74° anniversario della Festa nazionale della Repubblica.

"Grave sconcerto" e "riprovazione" per quanto emerso, "non appena è apparsa in tutta la sua evidenza la degenerazione del sistema correntizio e l’inammissibile commistione fra politici e magistrati". Lo si legge nella nota dell’Ufficio stampa della presidenza della Repubblica sulle vicende inerenti al mondo giudiziario

“L’Africa, l’Europa e l’Italia sono adesso chiamate a far fronte alle ricadute della pandemia non solo sul piano sanitario ma anche su quello dell’indispensabile riattivazione del tessuto economico che, per avere successo, richiederà un ulteriore approfondimento, tanto in Africa quanto in Europa, dei processi di integrazione. Significativo, in proposito, l’avvio di realizzazione dell’Area Comune di Libero Scambio Africana”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel massaggio diffuso in occasione della Giornata dell’Africa.

“La mafia si è sempre nutrita di complicità e di paura, prosperando nell’ombra. Le figure di Falcone e Borsellino, come di tanti altri servitori dello Stato caduti nella lotta al crimine organizzato, hanno fatto crescere nella società il senso del dovere e dell’impegno per contrastare la mafia e per far luce sulle sue tenebre, infondendo coraggio, suscitando rigetto e indignazione, provocando volontà di giustizia e di legalità”. Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel videomessaggio ai giovani delle scuole coinvolti nel progetto “La nave della legalità”, nel 28° anniversario della Strage di Capaci.

"Gli italiani, signor presidente, son ben lieti di chiamare ‘onorevoli’ i parlamentari democraticamente eletti, ma pretendono che galantuomini lo siano davvero. Quando, invece, si esprimono e si comportano in Aula come se fossero in una bettola di loro proprietà, suscitano in noi tanta tristezza e tanta preoccupazione". Lo scrivono don Maurizio Patriciello e don Fortunato Di Noto in una lettera al presidente della Repubblica

Il 9 maggio 1950, Robert Schumann, uno dei padri dell’Europa, in una dichiarazione divenuta celebre, immaginava un continente unito sul piano economico e – in prospettiva – sul piano politico, per superare la pesante eredità della guerra e come punto di partenza di un ambizioso processo di integrazione fra Paesi. Il cammino dell’Unione europea è passato attraverso fasi di fiducia e periodi di difficoltà, ma non venendo mai meno alla sua fondamentale promessa di pace, stabilità e prosperità per i popoli europei”. Lo ha dichiarato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Festa dell’Europa.