Sergio Mattarella

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Nel suo quarto messaggio di fine anno, in diretta tv dallo studio del Quirinale, Sergio Mattarella ha iniziato con l'invito a «sentirsi «comunità», ovvero condividere valori, prospettive, diritti e doveri, «pensarsi» dentro un futuro comune, da costruire insieme». Ma poi ha toccato i temi caldi, dall'aumento dell'Ires al terzo settore ai tempi compressi dell'approvazione della legge di bilancio.

Nel corso della cerimonia al Quirinale per lo scambio di auguri con rappresentanti delle Istituzioni, delle forze politiche e sociali, il Capo dello Stato ha sottolineato come ci sia un'Europa di cui si parla poco «quella radicata nelle attese dei nostri giovani, nel loro modo di pensare, di vivere, di guardare al futuro».

È giunta nel pomeriggio in Italia, all'Aeroporto militare di Ciampino, la salma di Antonio Megalizzi, il ragazzo italiano morto nell'attentato compiuto la settimana scorsa al mercato di Natale di Strasburgo. Ad accoglierla il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con il padre di Megalizzi, Domenico, e la fidanzata del giovane giornalista, Luana. Funerali giovedì alle 14,30 nel duomo di Trento.

Dall'infermiera al medico di famiglia; dal ricercatore alla specializzanda; dallo psichiatra al volontario del 118. Sono i «protagonisti» del sistema sanitario nazionale che lo scorso 12 dicembre hanno preso la parola a nome degli oltre due milioni di colleghi che ogni giorno lavorano al servizio della salute dei cittadini. A loro è andato, in un simpatico «fuoriprogramma», il ringraziamento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

La Comunità Papa Giovanni XXIII, fodata da don Oreste Benzi, ha celebrato stamani al palacongressi di Rimini, alla presenza del Capo dello Stato, i 50 anni di attività. Chiesta l'istituzione di un ministero per la pace. Messaggio del card. Bassetti. Mattarella: «Nella società non ci possono essere scarti, ma cittadini di uguale importanza sociale».

Questa settimana al posto delle consuete lettere pubblichiamo un intervento concordato tra tutti i direttori dei settimanali cattolici italiani. Si tratta di un allarme per quello che una forza politica, il Movimento5Stelle, vorrebbe includere con un emendamento alla legge di bilancio, pur non essendo nel «contratto» di governo: la cancellazione di una legge importante, i cui effetti si sarebbero visti per la prima volta proprio nel 2019, quella che riformava con rigore ed equità il sostegno pubblico all'editoria, istituendo un Fondo per il pluralismo informativo.