Povertà

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Parte oggi il “pronto intervento famiglie” promosso dalla Cei: una rete di 63 consultori con oltre 300 operatori disseminati su tutto il territorio nazionale per accogliere i bisogni dei nuclei familiari provati dall’emergenza pandemia e aiutarli a ripartire. Attivo il numero nazionale 0681159111 e, per le persone con disabilità, l’indirizzo e-mail pastoraledisabili@chiesacattolica.it.

Il 34% delle persone che si sono rivolte alle Caritas diocesane nel periodo del lockdown sono “nuovi poveri”, ossia persone che si sono rivolte per la prima volta alle strutture ecclesiali. Con la riapertura si è registrato un piccolo segnale positivo: nel 28,4% delle 169 Caritas diocesane interpellate, pari al 77,5% del totale (sono 218 le Caritas in Italia), si è registrato un calo delle domande di aiuto. 

“Garantire l’attuazione di politiche che contribuiscano a ricevere i rifugiati in modo dignitoso e sicuro; garantire ai rifugiati beni primari quali cibo, acqua e assistenza sanitaria, consentendo loro di vivere una vita dignitosa; garantire ai rifugiati e agli sfollati interni l’accesso a condizioni di vita sicure specialmente in questo periodo di pandemia”: sono le richieste di Caritas Internationalis lanciate dal suo segretario generale Aloysius John in un messaggio diffuso oggi in vista della Giornata mondiale del rifugiato di domani. 

Due terzi dei 79,5 milioni di persone in fuga nel mondo (1% della popolazione mondiale) provengono da Siria, Venezuela, Afghanistan, Sud Sudan e Myanmar. La cifra è raddoppiata in 10 anni. Circa 30-34 milioni sono minori. Solo 385.000 persone riescono a tornare a casa ogni anno. Sono i dati del rapporto Global trends diffuso oggi dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati

Centocinquantatré, nel centro di Torre del Lago, è stato inaugurato nella mattinata di venerdì 12 giugno dall’Arcivescovo di Lucca, Paolo Giulietti, dalla direttrice dell'Ufficio pastorale caritas della Diocesi di Lucca, Donatella Turri e dall’assessore al welfare del Comune di Viareggio, Gabriele Tomei. Con loro anche i parroci di  Torre del Lago, Bicchio e Varignano e alcuni volontari.