Povertà

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Prosegue senza sosta ed in ogni parte d'Italia il lavoro delle «Unità di strada», squadre di sorelle e fratelli attivi nelle Misericordie d'Italia che, in accordo con i servizi sociali dei vari Comuni, assistono in strada i senzatetto offrendo loro cibo, bevande calde, coperte ed altri generi di conforto. Si tratta di un aiuto costante in queste fredde notti invernali rivolto a chi non ha un tetto dove ripararsi volto anche ad accompagnare queste persone verso gli asili notturni.

«Nell’ascolto del grido dei poveri, che corrisponde allo sguardo rivolto alla luce di una stella, ci è dato infatti di riscoprire il cuore dell’esistenza umana, ciò che è essenziale per ciascuno e quindi ciò che è fondamento per tutti». Sono le parole del cardinale Giuseppe Betori nella Messa per la festa dell'Epifania, celebrata questa mattina nella Cattedrale di Firenze.

Il servizio di accoglienza invernale per i senza fissa dimora predisposto dall’Amministrazione comunale e gestito da Caritas - attivo dal 1 dicembre - viene potenziato in queste nottate di freddo più intenso con il raddoppio delle Unità di strada. E l’assessore al Welfare Sara Funaro rinnova l’appello ai fiorentini a segnalare i senza dimora in strade e giardini per far intervenire gli operatori.

«La morte, in una sola giornata, di due senza dimora, a Roma e Milano, invita tutti a non restare indifferenti nel tentativo di evitare che l’ondata di freddo prevista – e il clima rigido che ci attende fino alla fine dell’inverno – provochi nuove vittime. Ognuno può intervenire, aiutando in diversi modi». Così la Comunità di Sant’Egidio lancia «un appello urgente per portare coperte, cappelli di lana, sacchi a pelo ed altri generi di conforto utili ad affrontare il gelo notturno o anche per aggiungersi ai volontari che già effettuano le loro visite itineranti ai senza dimora».

«Non è un dono, ma una provocazione». Così il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, considera, in un’intervista pubblicata oggi da «La Repubblica», il raddoppio dell’Ires, l’imposta sul reddito delle società, previsto dalla manovra per gli enti no profit e le realtà collegate alla Chiesa. 

Sono 1.565 le persone incontrate dai Centri d’Ascolto della Caritas diocesana di Pisa nel 2017, un dato sostanzialmente costante ormai da quattro anni dato che furono 1.619 nel 2014, 1.554 nel 2015 e 1.623 nel 2017. Circa due terzi (1.005) sono stranieri e poco più di un terzo (560) italiani. La stragrande maggioranza (83,6%) vive in uno dei comuni della Zona Pisana (83,6%). Il 52,8% è uomo e il 47,2% donna.