Religioni

Ultimi contenuti per il percorso 'Religioni'

(Haifa) Si è aperto con la recita della preghiera semplice di san Francesco, «Signore, fa di me uno strumento della tua pace» l'incontro interreligioso che ha visto i vescovi dell'Holy Land Coordination (Usa, Canada, Ue e Sud Africa) riunirsi oggi ad Haifa insieme a leader religiosi islamici, ebraici, drusi e bahai.

«Aggiornare» il documento sull'educazione alla pace in un mondo multi-religioso e stilare un progetto per i futuri impegni comuni. Sono alcuni punti all'ordine del giorno dell'incontro tra i membri del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso e i membri dell'Ufficio per il dialogo interreligioso (Irdc) del Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc), che si sono incontrati nei giorni scorsi per il loro appuntamento annuale.

«La nostra presenza oggi è un chiaro segno del nostro legame di amicizia». Lo ha scritto in un messaggio mons. Ángel Ayuso Guixot, segretario del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, a capo di una delegazione a Bangkok, in occasione delle celebrazioni per il 230° anniversario del «Royal Temple of Chetupon (Wat Pho), in corso dal 1° all'11 novembre 2018.

Sono stati liberati i 79 studenti della Presbyterian Secondary School di Bamenda, capoluogo di una della due regioni anglofone del Camerun, quella del nord-ovest, rapiti il 5 novembre. Ne dà notizia l'Agenzia Fides spiegando che secondo quanto appreso «i ragazzi sono stati condotti dai loro rapitori, nella notte, vicino ad una chiesa presbiteriana nei pressi di Bamenda, e quindi liberati».

L'Assemblea degli Ordinari cattolici di Terra Santa (Aocts), in una nota, critica la legge sullo Stato della Nazione, approvata dalla Knesset il 19 luglio 2018 perché «fornisce una base costituzionale e legale per la discriminazione tra i cittadini israeliani, stabilendo chiaramente i principi in base ai quali i cittadini ebrei devono essere privilegiati rispetto agli altri cittadini».

(Bruxelles) L'incontro di oggi tra istituzioni Ue e comunità religiose presenti in Europa si è incentrato sulle principali sfide politiche che l'Europa affronterà nel prossimo anno, nonché sulle prospettive per il futuro, oltre le elezioni del Parlamento europeo.

Nella Dichiarazione finale del «G20 Interfaith», il forum ecumenico e interreligioso, intitolato «Costruendo consenso per uno sviluppo equo e sostenibile», che si è tenuto a Buenos Aires da mercoledì a ieri, si ribadisce che le diverse religioni «sono chiamate a costruire la pace tra i popoli e in ciascuna delle società umane» e che «quando si invocano motivi religiosi per propiziare la violenza o lo scontro si tradisce l’autentica essenza delle religioni».