Religioni

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Mercoledì 3 aprile Papa Francesco, all’udienza generale, ha riflettuto sul suo viaggio apostolico in Marocco. Qualcuno può domandarsi - ha esordito - perché il Papa va dai musulmani e non solamente dai cattolici? Perché ci sono tante religioni e come mai ci sono tante religioni? Perché Dio permette che ci siano tante religioni?

A Firenze, stasera, la prima «cena interreligiosa», organizzata dal comune di Firenze insieme alle comunità religiose e alle tradizioni spirituali presenti sul territorio fiorentino dalle 19 in poi, presso il Teatro Del Sale, per accogliere i più bisognosi. Sulla scia dell'entusiasmo suscitato da «Firenze comunità in cammino», la prima camminata con le comunità religiose a cui hanno partecipato oltre 2mila persone, è nata l'idea della prima «cena interreligiosa». 

«Fedi in gioco a scuola» è il titolo della rassegna cinematografica sul dialogo interreligioso promossa dall'Acec - con il supporto di Miur e Mibac - per educare gli studenti italiani e i loro compagni immigrati all'incontro e al confronto. Il tutto attraverso il linguaggio cinematografico. Per scoprire, anche attraverso i film, l'assurdità di pregiudizi, razzismi, discriminazioni e per lavorare sui concetti di pace, solidarietà, responsabilità e non violenza, valori base della cittadinanza inclusiva.

«Le risposte sono ciò che auspico possa emergere in questa Conferenza: risposte concrete al grido della terra e al grido dei poveri». Lo ha chiesto Papa Francesco incontrando questa mattina i partecipanti alla Conferenza Internazionale «Religions and the Sustainable Development Goals (SDGs): Listening to the cry of the earth and of the poor», promossa dal Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e dal Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, dal 7 al 9 marzo. 

Abbiamo chiesto a mons. Piero Coda, esperto di dialogo, una lettura «teologica» del Documento sulla Fratellanza Umana alla luce del Concilio Vaticano II. «Le religioni - spiega - non sono un sistema chiuso, dato una volta per tutte, ma sono in cammino, crescono: lo Spirito di Dio incalza e noi lo dobbiamo ascoltare e assecondare».

Un manifesto in nove punti che definisce i diritti e garantisce, oltre alle cure, il rispetto della dignità e il supporto religioso e spirituale per chi si trova nella fase finale della vita in strutture sanitarie. È il manifesto interreligioso dei diritti nei percorsi di fine vita presentato e firmato questa mattina a Roma, nel Complesso monumentale del Santo Spirito a Roma, frutto di particolare sensibilità nei confronti del dialogo interreligioso in ambito sanitario e volto a creare un percorso che porti ad impegni concreti.

«Adottare la cultura del dialogo come via; la collaborazione comune come condotta; la conoscenza reciproca come metodo e criterio». Sono i tre principi del documento sulla «Fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune», firmato dal Papa e dal Grande Imam di Al-Azhar al termine dell'incontro interreligioso al Founder's Memorial di Abu Dhabi, subito dopo il primo discorso del Papa negli Emirati Arabi Uniti (testo documento)