Buddismo

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«Quest’anno vogliamo riflettere con voi sulla necessità urgente di promuovere una cultura di pace e non violenza». Lo si legge nel messaggio del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, a firma del suo presidente, card. Jean-Louis Cardinal Tauran, e del segretario, mons. Miguel Ángel Ayuso Guixot, in occasione della festa del Vesakh/Hanamatsuri 2017, la più importante per i buddisti.

Un «patto» tra cattolici, buddisti, induisti per la terra, «preziosa casa della vita» nella comune preoccupazione di difenderla dalla minaccia di un clima che cambia velocemente, da stili di vita che la sfruttano e sistemi economici che provocano nelle popolazioni sofferenze, povertà, migrazioni forzate. Attorno a questo comune impegno per l’ambiente si sta svolgendo oggi a Roma una giornata d’incontro interreligioso dal titolo «Quale futuro per la casa comune? – Esperienze e riflessioni interreligiose su uomo e ambiente».

Padre Indunil Kodithuwakku, sottosegretario del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, e padre Santiago Michael, addetto per l'Asia, si sono recati in India per partecipare ad alcuni eventi organizzati dal Pontificio Consiglio insieme alla Conferenza episcopale dell'India e ai quali partecipa anche monsignor Salvatore Pennacchio, nunzio apostolico.

«Per costruire un mondo fraterno, è di vitale importanza che uniamo le forze per educare le persone, in particolare i giovani, a cercare fraternità, a vivere in fraternità e ad avere il coraggio di costruire fraternità»: lo scrive il cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, in un messaggio di auguri indirizzato ai «cari amici buddisti» in occasione del Vesakh, la festa dell'illuminazione di Buddha che si celebra in maggio.

Buddisti e cristiani insieme per contribuire a promuovere la pace tra gli individui e i popoli. Per dire che anche un Paese come l’Italia è destinata a “pensarsi al plurale” e in questa pluralità i credenti possono spargere semi di accoglienza e amicizia. Dopo dieci anni, rappresentanti della Chiesa cattolica e delle diverse tradizioni buddiste tornano ad incontrarsi. È successo oggi all’Università Urbaniana di Roma dove il Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso in collaborazione con l’ufficio nazionale per l’ecumenismo e il dialogo della Conferenza episcopale italiana, ha promosso un colloquio dal titolo “Pace interiore, pace tra i popoli”

«Creare, sia per i buddisti che per i cristiani, sulla base dell'autentico patrimonio delle nostre tradizioni religiose, un clima di pace per amare, difendere e promuovere la vita umana». È questo l'impegno «urgente» da assumersi, secondo quanto si legge nel messaggio del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso in occasione della festività buddista di «Vesakh/Hanamatsuri», la festività più importante per i buddisti, in cui si commemorano i principali avvenimenti della vita di Buddha.