Ebrei

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«Accadde a Palaia. Storie di coraggio morale e di vite salvate durante la guerra e l’occupazione nazista e fascista» è il titolo del libro, voluto dal pisano Piero Pizzi, che si inserisce nella linea di ricerca portata avanti dall’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea in provincia di Lucca

«Per amare meglio i nostri vicini, abbiamo bisogno di conoscerli, e per sapere chi sono spesso dobbiamo trovare il modo di superare antichi pregiudizi». Lo ricorda Papa Francesco nel discorso consegnato ai docenti e agli studenti del Pontificio Istituto Biblico e ai partecipanti al Convegno su «Gesù e i Farisei: un riesame interdisciplinare», organizzato in occasione del 110° anniversario di fondazione dell'Istituto, ricevuti questa mattina in udienza nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico.

Condanna del Consiglio dei saggi musulmani: «Questi atti vanno contro gli insegnamenti di tutte le religioni e di tutti i credo, nonché contro tutte le leggi e norme sociali internazionali». Il mondo ebraico chiede «tolleranza zero per coloro che usano il terrore per far avanzare i loro obiettivi». I leader cristiani si uniscono in preghiera con la comunità cattolica dello Sri Lanka. Olav Fykse Tveit (Wcc): «Crediamo fermamente che la violenza, l'odio e la morte non avranno l'ultima parola»

È morto domenica scorsa Cesare Sacerdoti, che insieme al fratello Vittorio e alla madre Marcella si era salvato dalle milizie nazifasciste nasconendosi nel covento delle Pie Operaie di San Giuseppe, in via dei Serragli a Firenze. Con la sua testimonianza aveva permesso l'iscrizione nell'elenco dei «Giusti fra le nazioni» del cardinale Elia Dalla Costa, del suo segretario mons. Meneghello e di madre Agnese Tribbioli.

Un manifesto in nove punti che definisce i diritti e garantisce, oltre alle cure, il rispetto della dignità e il supporto religioso e spirituale per chi si trova nella fase finale della vita in strutture sanitarie. È il manifesto interreligioso dei diritti nei percorsi di fine vita presentato e firmato questa mattina a Roma, nel Complesso monumentale del Santo Spirito a Roma, frutto di particolare sensibilità nei confronti del dialogo interreligioso in ambito sanitario e volto a creare un percorso che porti ad impegni concreti.

«Quando il 27 gennaio 1945 furono aperti i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, il mondo intero poté vedere coi propri occhi la ferocia nazista. Ma oggi quelle immagini sembrano essersi sbiadite e la memoria perduta rischia di lasciare spazio ad un male che può in ogni momento ritornare». Questo il forte monito che Ruth Dureghello, presidente della Comunità ebraica di Roma lancia, attraverso il Sir, alla vigilia della Giornata della Memoria, che si celebra domenica 27 gennaio.