Ebrei

Ultimi contenuti per il percorso 'Ebrei'

Non un incontro «commemorativo» ma animato da «amicizia e collaborazione costruttiva». Con questo «stato d'animo» gli ebrei di Roma hanno invitato ieri Papa Francesco a compiere una visita al Tempio Maggiore. La lettera ufficiale di invito è stata consegnata al Papa dal presidente della Comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, a nome anche del rabbino capo Riccardo Di Segni, all'entrata della Basilica di Santa Maria in Trastevere, prima dell'incontro con Sant'Egidio.

Il pellegrinaggio in Terra Santa «è stato un grande dono per la Chiesa, e ne rendo grazie a Dio». Lo ha detto il Papa, che nell'udienza di oggi ha ripercorso le tappe salienti del viaggio in quella «terra benedetta, che ha visto la presenza storica di Gesù e dove si sono verificati eventi fondamentali per l'ebraismo, il cristianesimo e l'islam».

Papa Francesco parla ai giornalisti sul volo di ritorno dalla Terra Santa. La nostra vaticanista Cristiana Caricato ha posto una domanda al Santo Padre. Ne abbiamo parlato a "Il Diario di Papa Francesco", condotto da Gennaro Ferrara, in onda il 27 maggio 2014. In studio Cristiana Caricato, inviato di Tv2000, che ha seguito il viaggio del Santo Padre in Terra Santa.

Dopo la visita al memoriale dello Yad Vashem, nel Centro Heichal Shlomo, nei pressi della Grande sinagoga di Gerusalemme, il Papa ha incontrato i due Grandi Rabbini di Israele, l'askenazi Yona Metzger e il sefardita Shlomo Amar.
"E' buono essere fra i fratelli! -- ha detto a braccio prima del discorso preparato - E se i fratelli sono i fratelli maggiori è meglio ancora. 
Quindi ha ricordato la presenza di due rabbini amici di Buenos Aires, con i quali, quando era arcivescovo della capitale argentina, ha organizzato fruttuose iniziative di dialogo ed ha anche vissuto significativi momenti di "condivisione sul piano spirituale". Un cammino di amicizia frutto del Concilio Vaticano II e della Dichiarazione Nostra Aetate,

Dalla spianata delle moschee, Papa Francesco è sceso a visitare il Muro Occidentale di Gerusalemme, detto comunemente "Muro del Pianto". 
Ha sostato in preghiera silenziosa per qualche minuto davanti ad esso, toccandolo con la mano destra. Al termine della preghiera silenziosa, ha deposto in una fessura del muro, come è consuetudine per i fedeli, una busta da lettera contenente un foglio, che riportava la preghiera del "Padre Nostro" in spagnolo, scritta personalmente. Quindi ha detto "Ho scritto il Padre Nostro di mio pugno nella lingua in cui l'ho imparato da mia madre"
In seguito, il Papa ha scritto una dedica in spagnolo sul Libro d'Onore del Muro Occidentale, con una citazione dal salmo 121.

«Fin dal tempo in cui ero arcivescovo di Buenos Aires ho potuto contare sull'amicizia di molti fratelli ebrei». Lo ha detto stamattina Papa Francesco, nella visita di cortesia ai due gran rabbini di Israele nel Centro Heichal Shlomo a Gerusalemme, ricordando anche che «nei primi mesi di pontificato ho potuto ricevere diverse organizzazioni ed esponenti dell'ebraismo mondiale».