Ebrei

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"L'umanità ha bisogno della nostra comune testimonianza in favore del rispetto della dignità dell'uomo e della donna creati ad immagine e somiglianza di Dio, e in favore della pace che, primariamente, è un dono suo". E' la riflessione che Papa Francesco ha offerto alla delegazione dei responsabili del "Comitato Ebraico Internazionale per le Consultazioni Interreligiose", ricevuti oggi in Vaticano. Nel corso dell'incontro il Pontefice ha richiamato il documento conciliare Nostra Aetate, "un punto di riferimento fondamentale per quanto riguarda le relazioni con il popolo ebraico", e dove, fra l'altro, vengono fermamente condannati "gli odi, le persecuzioni, e tutte le manifestazioni di antisemitismo"

«Per le nostre radici comuni, un cristiano non può essere antisemita!». Ad esclamarlo è stato il Papa, durante l'udienza, in Vaticano, ai membri del Comitato ebraico internazionale per le Consultazioni interreligiose, che è stata la «prima occasione» di confronto con «un gruppo ufficiale di rappresentanti di organizzazioni e comunità ebraiche».

Dire che la Chiesa è «popolo di Dio» vuol dire che «Dio non appartiene in modo proprio ad alcun popolo, perché è Lui che ci chiama, ci convoca, ci invita a fare parte del suo popolo». Lo ha spiegato il Papa, nella catechesi dell'udienza generale di oggi, alla quale hanno partecipato circa 70mila persone in una piazza san Pietro assolata.

“La nostra preghiera per Lei è in spirito di rispetto e di fraterna amicizia, consapevoli della difficoltà di augurare non solo quello che noi reputiamo essere il suo bene, ma anche e soprattutto quello che reputa essere bene per sé stesso, per quanto diverso e non comprensibile”. Lo scrive il Rabbino Capo della Comunità ebraica di Roma, Riccardo Di Segni in un messaggio inviato a papa Francesco per le festività di Pasqua.

L’iniziativa, promossa dalla Comunità di Sant’Egidio, per non dimenticare chi ha sofferto e pagato con la propria vita, i soprusi e le violenze del regime nazista

Ieri sera nel corso della preghiera a san Giovanni in Laterano, frère Alois, priore della comunità di Taizè ha annunciato che il prossimo incontro europeo promosso dalla comunità si terrà a Strasburgo. Dalla città “eterna”, sede del papato, al cuore delle istituzioni comunitarie: sarà Strasburgo, sede del Parlamento europeo, del Consiglio d’Europa e della Corte europea dei diritti dell’uomo la città che ospiterà, a fine 2014, il prossimo “Pellegrinaggio di fiducia sulla terra”, organizzato dalla comunità di Taizé.