Islam

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Dall’incontro tra San Francesco e il Sultano del 1219, alla Dichiarazione di Abu Dhabi del 2019, sottoscritta da Papa Francesco e dall’imam di Al-Azhar. È questo lo spunto per la giornata di fraternità che martedì 8 ottobre nel Cenacolo della basilica di Santa Croce, a Firenze, vedrà protagonisti il principe Hassan di Giordania e il cardinale Miguel Angel Ayuso Guixot, presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso

«Il dialogo interreligioso è l'unico antidoto efficiente al male del fondamentalismo». È quanto sottolinea il neopresidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, mons. Miguel Ángel Ayuso Guixot, in un'intervista con i media vaticani. Mons. Ayuso si sofferma sull'istituzione, pochi giorni fa, di un Comitato superiore per l'attuazione del Documento sulla Fratellanza Umana, firmata ad Abu Dhabi il 4 febbraio scorso, da Papa Francesco e dal Grande Imam di Al-Azhar.

Una speciale preghiera per «i fratelli musulmani del Kashmir» è stata organizzata nei giorni scorsi dal Comitato di solidarietà ecumenica di Lahore, di cui fanno parte leader cristiani pakistani di varie confessioni, appartenenti alla Chiesa cattolica, Chiesa anglicana, Chiesa presbiteriana, Esercito della Salvezza. 

Sono 19 i luoghi di culto non musulmani destinati alle comunità residenti ad Abu Dhabi da oltre 33 anni, per i quali sono in corso le procedure di autorizzazione, secondo le norme dell'Emirato. Lo ha rivelato Sultan Alzaheri, direttore esecutivo del Dipartimento di sviluppo comunitario ad Abu Dhabi, in una conferenza stampa organizzata nei giorni scorsi dal dipartimento stesso.

«L'urgente necessità di essere attenti ai più poveri dei nostri cittadini è un chiaro dovere, che si esprime in modo eloquente quando, nel rispetto delle legittime diversità, ci uniamo nel promuovere il loro sviluppo umano integrale. Questa unione ha un nome concreto: fraternità!». Lo ha detto il Papa, ricevendo oggi in udienza, nella Sala Clementina, gli ambasciatori di Thailandia, Norvegia, Nuova Zelanda, Sierra Leone, Guinea, Guinea Bissau, Lussemburgo, Mozambico ed Etiopia in occasione della presentazione delle lettere credenziali.

«Abbattere i muri alzati dalla paura e dall'ignoranza e cercare insieme di costruire ponti di amicizia che sono fondamentali per il bene di tutta l'umanità». È questo l'augurio che in occasione del mese del Ramadan - iniziato quest'anno il 5 maggio -, il Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso ha inviato ai Musulmani del mondo intero.