Islam

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Il prossimo mercoledì 14 giugno, presso la sede della Syracuse University in piazza Savonarola e nelle aule della facoltà teologica di Firenze, si svolgeranno due incontri ai quali interverranno alcuni studiosi dell’Enoch Seminar, organizzazione internazionale che riunisce specialisti sulle origini del Giudaismo, del Cristianesimo e dell’Islam.

«Siamo stati testimoni ancora una volta dell’orrore inflitto sulle nostre strade. È la terza volta in tre mesi: siamo profondamente scioccati e condanniamo questi attacchi in maniera ferma e forte». Lo ha detto ieri Harun Khan, segretario generale del «Muslim Council of Britain», nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato i rappresentanti delle comunità musulmane del Paese.

«Siamo nel caos. I nostri fedeli ormai non sono più a Marawi perché sono stati fatti evacuare dall’esercito. Vi sono bombardamenti aerei e scontri. Non so come farà la gente a sopravvivere». Così monsignor Edwin de la Peña, vescovo della prelatura apostolica di Marawi, racconta ad Aiuto alla Chiesa che Soffre la tragica situazione nella città filippina ancora in mano agli islamisti del Maute, affiliati all’ISIS.

Inizia oggi per i due milioni di musulmani che vivono in Italia il mese sacro del Ramadan. La Cei ha inviato a tutte le comunità islamiche presenti nel nostro Paese un messaggio di augurio. Gli auguri di monsignor Ambrogio Spreafico, presidente della Commissione per l'ecumenismo e il dialogo.

«Un grande dono a tutto l'Egitto»: così padre Toma Adly Zaky, rettore del seminario maggiore copto di al-Maadi, parla della visita di Papa Francesco al Cairo. Nei suoi discorsi Bergoglio «lascia una grande eredità ai cattolici dell’Egitto: proseguire sulla strada dell’unità, della cooperazione non solo con le Chiese ma anche con le Istituzioni». Ma sopratutto la via «dell’umiltà e del perdono» che sono le risposte più giuste al terrorismo che ha preso di mira la comunità cristiana locale.

Nel lussuoso complesso alberghiero di Al-Masah, il diamante, gestito dal ministero della Difesa egiziano, Papa Francesco ha chiamato l’Egitto a ritrovare il suo ruolo insostituibile nel Medio Oriente,, per fermare la violenza cieca e disumana. Violenza di guerre e di terrorismo, causata dal commercio di armi e dall’estremismo religioso, ma anche da gravi problemi sociali e dal desiderio del potere. Prendendo la parola dopo il presidente Al-Sisi, il Papa ha ricordato le famiglie, alcune delle quali presenti in sala, che piangono i figli vittime del terrorismo e i cristiani vittime di violenze che hanno dovuto lasciare il Sinai Settentrionale.