Islam

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«Sono consapevole che ci sono differenze tra noi. Non siamo qui per fingere di essere d'accordo su tutto. Ma affrontiamo sfide comuni e abbiamo interessi condivisi. Siamo qui per rafforzare la nostra cooperazione a vantaggio dei nostri popoli». In questo spirito e con queste parole del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk si sono svolti a Sharm-el-Sheik i lavori - ieri e oggi - del vertice tra Ue e Lega araba, primo vertice di questo genere, co-presieduto da Tusk e dal presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi.

«Considero questo viaggio, un dono grande del Signore per me». Il viaggio a cui fa riferimento il vescovo di Grosseto, padre Rodolfo Cetoloni, è quello che effettuerà dal 27 febbraio al 4 marzo per recarsi in Egitto. Mons. Cetoloni, infatti, è stato invitato come vescovo francescano a partecipare alle celebrazioni per gli 800 anni dall’incontro tra Francesco d’Assisi e il sultano Malik Al Kamil, avvenuto a Damietta, sul delta del Nilo, nel settembre 1219.

Attualmente sono 187 i casi di cristiani accusati di aver profanato il Corano o diffamato Maometto. Il dato viene fornito al Sir dalla Commissione nazionale giustizia e pace (Ncjp) della Conferenza episcopale pakistana. La legge sulla blasfemia, ricorda la Commissione, «limita fortemente la libertà di religione e di espressione. Nella quotidianità, infatti, viene spesso usata come strumento per perseguitare le minoranze religiose». Il caso di Sawan Masih, condannato a morte.

«Profonda gratitudine a Papa Francesco e alla Chiesa cattolica, allo Shaykh Ahmad al-Tayyeb e alla nobile Istituzione di Al-Azhar al-Sharif», è stata espressa dal Consiglio europeo dei saggi musulmani (European Muslim Leaders Majlis - EuLeMa) per lo «storico» Documento «sulla fratellanza umana per la pace mondiale della convivenza comune» firmato dai due leader ad Abu Dhabi.

«Conoscere, studiare, diffondere il contenuto della Dichiarazione firmata dal Santo Padre ad Abu Dhabi, che il nostro Dicastero invierà a tutti i capi delle Chiese orientali cattoliche perché se ne facciano tramite all'interno delle rispettive comunità». Lo ha detto il card. Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese orientali, nel suo saluto durante la Divina Liturgia in rito siro-antiocheno maronita nel Pontificio Collegio Maronita in Urbe, in occasione della solennità di san Maroun, patrono e fondatore della Chiesa di Antiochia dei Maronita.

Abbiamo chiesto a mons. Piero Coda, esperto di dialogo, una lettura «teologica» del Documento sulla Fratellanza Umana alla luce del Concilio Vaticano II. «Le religioni - spiega - non sono un sistema chiuso, dato una volta per tutte, ma sono in cammino, crescono: lo Spirito di Dio incalza e noi lo dobbiamo ascoltare e assecondare».

«Grazie a voi, per il servizio alla missione della Chiesa, vissuto con passione e generosità, nella fedeltà alle intuizioni evangeliche del vostro comune fondatore, il Cardinale Lavigerie». È l'omaggio del Papa ai Missionari d'Africa (Padri Bianchi) e alle Suore Missionarie di Nostra Signora d'Africa (Suore Bianche), in occasione della celebrazione del 150° anniversario della fondazione delle due congregazioni religiose.

Papa Francesco ha dedicato l'udienza generale, tenuta nell'aula Paolo VI, al recente viaggio negli Emirati Arabi Uniti, un Paese divenuto «un crocevia tra Oriente e Occidente, un'oasi multietnica e multireligiosa», «un luogo adatto per promuovere la cultura dell'incontro». Il documento sulla fratellanza «dà una forte spinta per andare avanti nel dialogo».

Consueto dialogo con i giornalisti per Francesco sul volo di ritorno dagli Emirati. Il documento sulla fratellanza umana «è un passo in avanti che viene dal Vaticano II». Sulla lettera di Maduro: non l’ho ancora letta. Ma ogni mediazione deve essere accettata da entrambe le parti.

Un manifesto in nove punti che definisce i diritti e garantisce, oltre alle cure, il rispetto della dignità e il supporto religioso e spirituale per chi si trova nella fase finale della vita in strutture sanitarie. È il manifesto interreligioso dei diritti nei percorsi di fine vita presentato e firmato questa mattina a Roma, nel Complesso monumentale del Santo Spirito a Roma, frutto di particolare sensibilità nei confronti del dialogo interreligioso in ambito sanitario e volto a creare un percorso che porti ad impegni concreti.