Islam

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Due giornate, una relativa al dialogo interreligioso – in particolare con il mondo musulmano – e una dedicata alla comunità cattolica locale, circa 900mila persone, pari a circa il 10% della popolazione totale. Questo, in sintesi, il 27° viaggio internazionale di Papa Francesco, il primo Papa che, dal 3 al 5 febbraio, visiterà la Penisola arabica.

La Corte Suprema del Pakistan mette la parola fine all'ingiusta condanna della cristiana Asia Bibi, scarcerata il 9 novembre, dopo 3.429 giorni di carcere, e condotta in una località segreta dove si trova assieme al marito. Nei mesi scorsi gli islamisti che già prima del verdetto avevano minacciato di morte i giudici della Corte Suprema e chiesto a gran voce l'impiccagione di Asia, hanno dato vita a violente manifestazioni di piazza.

Solidarietà alle vittime di intimidazioni e l'invito ad isolare il razzismo e ad affrontare il tema dell'integrazione con responsabilità: ad esprimerli è l'Ucoii (Unione delle comunità islamiche d'Italia). «Abbiamo appreso con preoccupazione - si legge in una nota - che il Circolo Pd di Pisanova (Pisa), nella giornata di sabato, ha ricevuto una lettera intimidatoria in cui si minaccia l'uso dell'esplosivo nei confronti anche del Consiglio pastorale diocesano e della Chiesa valdese per le loro posizioni favorevoli alla costruzione di una moschea.

(Haifa) Si è aperto con la recita della preghiera semplice di san Francesco, «Signore, fa di me uno strumento della tua pace» l'incontro interreligioso che ha visto i vescovi dell'Holy Land Coordination (Usa, Canada, Ue e Sud Africa) riunirsi oggi ad Haifa insieme a leader religiosi islamici, ebraici, drusi e bahai.

Papa Francesco nel discorso che ha rivolto quest’anno al Corpo diplomatico si è soffermato soprattutto sull'importanza della collaborazione fra le nazioni e della diplomazia multilaterale, che oggi rischia invece di essere indebolita dal riemergere di tendenze nazionalistiche. Bisogna cercare il bene di tutti i popoli, anche accettando «gli inevitabili compromessi», perché altrimenti si assiste alla sopraffazione del più forte sul più debole e i problemi si aggravano.

Una giornata gloriosa di unità nazionale. È quanto ha vissuto ieri l'Egitto in occasione della inaugurazione nella nuova capitale amministrativa, della più grande moschea del Paese e della più grande Basilica cristiana di tutto il Medio Oriente dedicata alla Natività di Cristo. È la prima volta nella storia dell'Egitto che due luoghi di culto, cristiano e musulmano, vengono inaugurati nello stesso giorno.