Sanità

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In Italia sono 155 le strutture sanitarie che trattano almeno una malattia rara: il 55,5% è situato al Nord, il 20% al Centro e il 24,5% al Sud. Al loro interno, i centri certificati Ern (Reti europee di riferimento) sono invece 66. Lo rivela la mappa online per la ricerca del centro di riferimento per le malattie rare, realizzata dal team di doveecomemicuro.it, portale di public reporting delle strutture sanitarie italiane, e presentata oggi a Roma.

«A questa scuola di Gesù medico e fratello dei sofferenti siete chiamati voi medici credenti in Lui, membri della sua Chiesa. Chiamati a farvi vicini a coloro che attraversano momenti di prova a causa della malattia». Lo ha detto Papa Francesco ai membri della Federazione internazionale delle associazioni mediche cattoliche (Fiamc), riuniti a Roma per celebrare la Consacrazione della Federazione al Sacro Cuore di Gesù e ricevuti stamani in udienza nel Palazzo apostolico vaticano. 

In controtendenza con quanto successo negli ultimi anni, torna a salire in Italia il numero dei donatori di sangue. Stando ai dati diffusi oggi dal Centro nazionale sangue, nel 2018 sono stati infatti 1.682.724, con un aumento dello 0,2% rispetto all'anno precedente. In vista della Giornata mondiale del donatore di sangue che l'Oms celebra il 14 giugno, il ministero della Salute e il Centro nazionale sangue hanno lanciato il nuovo portale www.donailsangue.salute.gov.it dedicato ai donatori.

«Ciascuno di noi è chiamato a prendersi cura dell'altro in forza del battesimo». E amare le persone che abbiamo accanto «presuppone un coinvolgimento vero, reale, fisico, che si sublima nell'amore verso quel Dio che non vediamo, ma che sentiamo accanto». Ha esordito così il card. Gualtiero Bassetti nella sua relazione alla Giornata di studio su identità e ruolo delle strutture sanitarie cattoliche in Italia, promossa dall'Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei presso la Pontificia Università Lateranense.

«La giornata di oggi ha l'obiettivo di porre a tema dopo 20 anni una questione non sempre evidente ai nostri occhi, l'identità delle strutture sanitarie cattoliche». Così don Massimo Angelelli, direttore dell'Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei, nel saluto alla Giornata di studio su identità e ruolo delle strutture sanitarie cattoliche in Italia, promossa dallo stesso Ufficio presso la Pontificia Università Lateranense.

Approda in Giunta regionale una delibera che, in nome dell’ideologia e del risparmio, permette l’Ivg farmacologica anche in strutture territoriali di tipo ambulatoriale. Nonostante le Linee guida del Ministero della salute prevedano il ricovero ospedaliero per l’uso del mifepristone, già adesso lo si pratica in regime di day hospital esponendo così la donna a gravi rischi.

«Nel sistema sanitario toscano mancano oltre 2.100 unità tra infermieri e operatori socio sanitari: serve una programmazione regionale di lungo periodo per incrementare le assunzioni». Lo sottolinea Giampaolo Giannoni, segretario regionale Nursind, sindacato autonomo degli infermieri, a pochi giorni da un incontro con l'assessore alla Sanità Stefania Saccardi.