Sanità

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Si è recato in visita all’ospedale di Pistoia oggi pomeriggio monsignor Fausto Tardelli Vescovo di Pistoia. Il Vescovo è stato accolto dal direttore sanitario del presidio ospedaliero la dottoressa Lucilla Di Renzo e dai Padri Sebastiano e Natale della Cappellania del San Jacopo insieme ai Volontari.

Sono 636 i positivi in più rispetto a ieri, su un totale, da inizio epidemia, pari a 114.246 unità. I nuovi casi sono lo 0,6% in più rispetto al totale del giorno precedente. L'età media dei 636 casi odierni è di 45 anni circa (il 16% ha meno di 20 anni, il 23% tra 20 e 39 anni, il 35% tra 40 e 59 anni, il 18% tra 60 e 79 anni, l’8% ha 80 anni o più).

In Toscana sono 112.789 i casi di positività al Coronavirus, 445 in più rispetto a ieri. I nuovi casi sono lo 0,4% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dell’1,1% e raggiungono quota 92.117 (81,7% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.725.291, 7.132 in più rispetto a ieri, di cui il 6,2% positivo. Sono invece 2.614 i soggetti testati oggi (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 17% è risultato positivo. A questi si aggiungono i 496 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono oggi 17.479, -3,5% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.403 (4 in più rispetto a ieri), di cui 210 in terapia intensiva (9 in meno). Oggi si registrano 42 decessi: 24 uomini e 18 donne con un'età media di 82,4 anni

In Toscana sono 111.671 i nuovi casi di positività al Coronavirus, 574 in più rispetto a ieri, lo 0,5% in più rispetto al totale del giorno precedente. L'età media dei 574 casi odierni è di 49 anni circa (il 12% ha meno di 20 anni, il 23% tra 20 e 39 anni, il 32% tra 40 e 59 anni, il 22% tra 60 e 79 anni, l’11% ha 80 anni o più).

Responsabilità. È un concetto sul quale insiste in modo particolare Paolo Bonanni, epidemiologo e ordinario di Igiene all’Università di Firenze, durante l’intervista pubblicata sulle pagine cartacee di Toscana Oggi. La scienza infatti sta facendo – e farà – la sua parte nel combattere la pandemia. Ma – secondo il professore – sono le persone, in prima battuta, con i loro comportamenti a favorire o contrastare la diffusione del virus. E sul vaccino non ha dubbi: "Dobbiamo farlo tutti"