Sanità

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Sono 517 i positivi in più rispetto a ieri, su un totale, da inizio epidemia, pari a 110.440 unità. I nuovi casi sono lo 0,5% in più rispetto al totale del giorno precedente. L'età media dei 517 casi odierni è di 49 anni circa (il 12% ha meno di 20 anni, il 23% tra 20 e 39 anni, il 33% tra 40 e 59 anni, il 20% tra 60 e 79 anni, il 12% ha 80 anni o più).

È quanto emerge dai dati contenuti nell’VIII Rapporto “Donare per curare – Povertà sanitaria e donazione farmaci”, edito da Opsan-Osservatorio sulla Povertà Sanitaria (organo di ricerca di Banco Farmaceutico). I numeri sono stati rilevati attraverso la rete dei 1.859 enti assistenziali.

Tanti piccoli pandori e panettoncini in dono ai giovani pazienti del Dipartimento della Donna e dei Bambini. È questo il regalo di Natale offerto da AVO, Associazione Volontari Ospedalieri, ai piccoli degenti dell’ospedale Santa Maria alle Scotte. Un gradito pensiero, sia per i bambini che per le loro famiglie, per far sentire loro la vicinanza dell’associazione. 

In Toscana i casi di positività al Coronavirus, registrati dall'inizio dell'emergenza a febbraio, oggi raggiungono quota 108.990, 593 in più rispetto a ieri (lo 0,5% in più rispetto al totale del giorno precedente): l'età media dei 593 casi odierni è di 47 anni circa (il 12% ha meno di 20 anni, il 23% tra 20 e 39 anni, il 36% tra 40 e 59 anni, il 20% tra 60 e 79 anni, il 9% ha 80 anni o più). Oggi si registrano 31 nuovi decessi: 16 uomini e 15 donne con un'età media di 82,6 anni

In Toscana sono 108.397 i casi di positività al Coronavirus, 753 in più rispetto a ieri. I nuovi casi sono lo 0,7% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono del 2,8% e raggiungono quota 76.331 (70,4% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.645.472, 12.142 in più rispetto a ieri, di cui il 6,2% positivo. Oggi si registrano 28 nuovi decessi: 15 uomini e 13 donne, con età media di 80,7 anni.

Medici e infermieri che diventano Ministri straordinari dell’Eucaristia, portando la Comunione ai pazienti ricoverati per coronavirus. Era già successo a primavera, all’ospedale di Santa Maria Annunziata a Ponte a Niccheri (Bagno a Ripoli). Adesso, con la seconda ondata e la riapertura dei reparti Covid, don Umberto Cavini è tornato a chiedere l’aiuto del personale dell’ospedale.