Carlo Acutis

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Ci sono anche i due miracoli eucaristici verificatisi nella chiesa di Sant'Ambrogio a Firenze, la lacrimazione miracolosa della statua di Gesù nell'abbazia di Rosano e la vicenda delle 223 ostie conservate intatte dal 1730 nella basilica di San Francesco a Siena tra gli accadimenti prodigiosi al centro della mostra internazionale sui miracoli eucaristici, in programma dal 14 al 28 novembre prossimi nei locali della parrocchia di San Michele a San Salvi, a Firenze.

“Il lavoro e l’atteggiamento che abbiamo nei confronti della dignità di ogni essere, valore assoluto da rispettare e promuovere sempre, ci rappresenta come persone. L’economia in cui crediamo, pertanto, non può che essere solidale, ispirata all’armonia tra profitto e dono e all’umana sostenibilità”. Lo afferma l’imprenditore umbro Brunello Cucinelli a pochi giorni dalla consegna del Premio internazionale “Francesco di Assisi e Carlo Acutis, per un’economia della fraternità” che si terrà sabato 15 maggio nella chiesa di Santa Maria Maggiore-santuario della Spogliazione di Assisi.

Dopo la chiusura della tomba del beato Carlo Acutis nel santuario della Spogliazione, ad Assisi, un video reportage intitolato “Il backstage della santità” racconta alcuni particolari della cerimonia di beatificazione che il 10 ottobre ha portato nella cittadina umbra numerosi pellegrini. E lo fa anche attraverso le parole dei suoi cari, dei fedeli, e degli addetti ai lavori che hanno vissuto quest’evento.

Visto il grande afflusso di questi giorni e le molteplici richieste di visita alla tomba del beato Carlo Acutis per il prossimo fine settimana il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, mons. Domenico Sorrentino, d’intesa con il presidente della Fondazione del santuario della Spogliazione, don Cesare Provenzi, e il rettore, padre Carlos Acácio Gonçalves Ferreira, ha deciso di lasciare visibile il corpo del giovane beato fino a lunedì 19 ottobre. 

“Carlo è passato in mezzo a noi come una meteora. Morto a soli quindici anni: quale disgrazia e quale strazio per i suoi e per quanti gli volevano bene! Ma nei disegni di Dio, quella disgrazia nascondeva una grande grazia. Quella meteora ha lasciato una scia di luce che lo rende ancora vivo e operante in mezzo a noi”. Lo ha detto il vescovo di Assisi–Nocera Umbra–Gualdo Tadino, mons. Domenico Sorrentino, al termine della santa messa che ha dato avvio agli eventi collaterali alla beatificazione di Carlo Acutis, in programma il 10 ottobre, nella basilica di San Francesco.