Farmaci

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Un nuovo stabilimento in Toscana? «Una scelta di cuore». L’investimento in un’azienda americana? «Un sogno che si realizza dopo trenta anni». A sentirli parlare sembra che le emozioni guidino le scelte di Lucia e Alberto Giovanni Aleotti anche se sono azionisti e membri del Board di Menarini. Ma fin da subito rivendicano il fatto che la loro azienda farmaceutica è fatta «di uomini e di donne». E il concetto non è in contrasto con l’idea di industria. 

Donare i farmaci «è importante, perché continua ad esserci una grande richiesta degli enti che assistono gli indigenti, che hanno necessità" delle medicine da banco. Lo spiega il presidente della Fondazione Banco farmaceutico onlus, Sergio Daniotti, nel corso di una conferenza stampa organizzata a Palazzo Vecchio per lanciare a Firenze la «Giornata di raccolta del farmaco», iniziativa promossa in Italia dal 4 al 10 febbraio, ma che domani ha il suo appuntamento principale.

In particolare nell'ultimo biennio, il commercio elettronico riguardante il settore farmaceutico sta assistendo ad un continuo sviluppo e a una crescita incessante, dovuti ad un numero sempre più alto di utenti che, per effettuare l'acquisto di farmaci da banco e prodotti parafarmaceutici, dimostrano la propria preferenza verso il canale delle farmacie online.

La Toscana erogherà gratuitamente, oltre agli spray nasali per la rinite allergica, anche l'immunoterapia specifica per gli allergici agli acari della polvere. Lo stabilisce una delibera presentata dall'assessore al diritto alla salute e approvata dalla giunta nel corso della sua ultima seduta.

In Toscana il trend della spesa farmaceutica si inverte e la regione recupera punti e posizioni nella classifica del report Aifa: nei primi sei mesi del 2018 la spesa segna -4,1% per quella convenzionata e in giugno è a -4,9%, rispetto allo stesso mese del 2017. Riguardo alla spesa farmaceutica per acquisti diretti durante tutto il 2018 la riduzione rispetto all'anno precedente segna un -4%. 

L'Aifa (Agenzia italiana del farmaco) ha disposto il ritiro di diversi lotti di farmaci a base del principio attivo valsartan. È stato infatti riscontrato un difetto di qualità, per cui, come misura precauzionale, l'Aifa e le altre Agenzie europee hanno disposto l'immediato ritiro dalle farmacie e dalla catena distributiva di tutte le confezioni interessate.