Ospedale pediatrico Meyer

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Questa mattina Don Luigi Ciotti ha visitato il Meyer. Accompagnato dal direttore generale Alberto Zanobini, il sacerdote che ha fondato il Gruppo Abele e l’Associazione Libera ha avuto modo di conoscere da vicino alcuni degli spazi più significativi dell’Ospedale pediatrico fiorentino: dallo Spazio dello spirito alla pediatria, dalla terapia intensiva neonatale ai laboratori. 

Al via in Toscana il Centro interaziendale a valenza regionale di Cardiologia e Cardiochirurgia pediatrica, che vede Ospedale pediatrico Meyer e Fondazione Monasterio a fianco e al servizio dei più piccoli. La firma del protocollo di intesa tra Meyer, Monasterio e Regione Toscana, siglata oggi a Firenze, nella sede del Governo toscano, è avvenuta alla presenza del presidente Eugenio Giani e dell’assessore alla salute Simone Bezzini, segnando  l’avvio ufficiale alle attività del Centro.

“Questa storia può servire a chi può leggerla e per questo la vogliamo condividere”. Per questo Michael ed Elisabetta, da pochi giorni marito e moglie, hanno deciso di affidarla in esclusiva alle pagine di Toscana Oggi, sul numero in uscita in questi giorni, raccontandola nella loro casa a Firenze, un bell’appartamento della Fondazione Tommasino Bacciotti.

È una delle più antiche d’Italia, la prima per grandezza e ha avuto un ruolo pionieristico nell’aver organizzato un sistema di raccolta a domicilio su tutto il territorio: la Banca del latte materno del Meyer compie cinquant’anni. Per celebrare l’importante traguardo, l’Ospedale pediatrico fiorentino ha scelto una data fortemente simbolica come la Festa della mamma: è grazie alla generosità e alla solidarietà di migliaia di mamme, infatti, che la Banca è cresciuta costantemente nel tempo, riuscendo ad aiutare altrettanti bambini: dai neonati prematuri ai lattanti resi fragili da una o più patologie. 

Paola Romagnani, ordinario di Nefrologia dell’Università di Firenze e responsabile dell'Unità Operativa Complessa di Nefrologia e Dialisi dell'Azienda ospedaliero-universitaria Meyer, ha vinto – unica ricercatrice italiana nel campo delle Scienze della vita - un Advanced Grant dell’European Research  Council  (ERC), dopo aver ottenuto, negli anni precedenti, uno starting e poi un consolidator grant.

Si chiama Leila Bianchi, è una pediatra che da sempre si occupa di Malattie Infettive e anche un’appassionata studiosa di vaccini. In questi mesi è stata in prima linea nel reparto Covid del Meyer e questa mattina, alla fine del suo turno di notte, ha ricevuto, per prima tra i sanitari, il vaccino contro l’infezione da Covid-19, nel nuovo Vaccination Center del Meyer.