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"Se tu non trovi un sacerdote per confessarti, parla con Dio, è tuo padre, e digli la verità: ‘Signore ho combinato questo, questo, questo… Scusami’, e chiedigli perdono con tutto il cuore, con l’Atto di dolore e promettigli: ‘Dopo mi confesserò, ma perdonami adesso’. E subito tornerai alla grazia di Dio". E' l'invito di Papa Francesco, durante la Messa di questa mattina.

La Penitenzieria della Santa Sede ha stabilito indulgenza plenaria per malati, medici, operatori sanitari e familiari. La Penitenzieria, inoltre per “la gravità delle attuali circostanze”, ricorda la possibilità di impartire “l’assoluzione collettiva”, cioè a più fedeli insieme, “senza la previa confessione individuale”.

Hanno deciso di rimanere per aiutare chi, in un momento così delicato, ha più bisogno. Non li ha fermati neanche il Coronavirus: sono oltre 1000 i giovani del Servizio Civile Universale, e quelli del servizio civile regionale Toscana, che hanno scelto, nonostante la sospensione delle attività fino al 3 aprile, annunciata con la circolare del 10 marzo dal Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale e d’ala Regione Toscana, di restare al proprio posto e continuare a impegnarsi nelle Misericordie Italiane.

È attivo il nuovo check-point di accesso al policlinico Santa Marie alle Scotte. Il presidio, situato all’ingresso del lotto 4 dove si trova il Dipartimento della Donna e dei Bambini, rientra tra le misure di prevenzione adottate dall’Azienda ospedaliero-universitaria Senese per potenziare il livello di tutela della salute pubblica nell’ambito dell’emergenza nazionale sul Covid-19. 

Sono 152 i nuovi casi positivi al Coronavirus registrati in Toscana a ventiquattro ore dal precedente bollettino, analizzati nei laboratori toscani. Salgono dunque a 1.482 i contagiati dall’inizio dell’emergenza. 17 guarigioni virali (i cosiddetti "negativizzati"), 8 guarigioni cliniche e 38 decessi. I casi attualmente positivi in cura rimangono dunque 1.419.