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In Toscana sono 198.645 i casi di positività al coronavirus, 1.640 in più rispetto a ieri (1.590 confermati con tampone molecolare e 50 da test rapido antigenico). I nuovi casi sono lo 0,8% in più rispetto al totale del giorno precedente. I ricoverati sono 1.861 (12 in più rispetto a ieri), di cui 274 in terapia intensiva (9 in più). Oggi si registrano 26 nuovi decessi: 16 uomini e 10 donne con un'età media di 76,7 anni

Sono 1.631 i positivi in più rispetto a ieri (1.579 confermati con tampone molecolare e 52 da test rapido antigenico). Dall’inizio dell’epidemia in Toscana sono 197.005 i casi di positività al Coronavirus. I nuovi casi sono lo 0,8% in più rispetto al totale del giorno precedente. L'età media dei 1.631 nuovi positivi odierni è di 45 anni circa (il 17% ha meno di 20 anni, il 22% tra 20 e 39 anni, il 35% tra 40 e 59 anni, il 19% tra 60 e 79 anni, il 7% ha 80 anni o più).

Dall’1 marzo 2020 all’1 marzo 2021, il clero diocesano ha pagato con il sangue la vicinanza al popolo, la presenza negli ambienti più esposti al virus e la fragilità di un’età avanzata. Le Regioni più colpite sono quelle del Nord (78%), mentre il Centro (11%) e il Sud (11%) registrano la medesima percentuale. Si muore in 86 diocesi su 225

“Con l’emergenza Covid i costi delle imprese sono aumentati in media del 20% nell’ultimo anno fra problemi di logistica e spedizioni, misure di sicurezza anti contagio, cambio dei turni di lavoro, acquisto di dispositivi di protezione, buchi in organico per malattie del personale”. È quanto emerge dall’analisi dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop), su un campione di imprese a livello nazionale in riferimento al nuovo decreto Covid con il commissario per le vaccinazioni Figliuolo che punta all’80% di immunizzati entro settembre.

Le diocesi toscane «si rendono pienamente disponibili a mettere a disposizioni per le vaccinazioni le strutture della Chiesa». Lo affermano i vescovi toscani nel comunicato finale dei lavori dell'ultima assemblea della Conferenza Episcopale Toscana. Celebrare le solennità pasquali in presenza è «un segno di speranza che dà consolazione al cuore». Ecco il testo completo.