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“Vanno promossi e sostenuti accordi internazionali per gestire i brevetti in modo da favorire l’accesso di tutti al prodotto ed evitare possibili cortocircuiti commerciali, anche per mantenere il prezzo calmierato pure in futuro. La produzione industriale del vaccino dovrebbe diventare una operazione collaborativa tra Stati, imprese farmaceutiche e altre organizzazioni in modo che possa essere simultaneamente realizzata in diverse zone del mondo”.

Raggiri ai danni di persone anziane, contattate telefonicamente per un appuntamento di somministrazione di vaccino anti Covid presso la propria abitazione. E’ quanto emerge in seguito ad alcune segnalazioni, pervenute alle Asl di riferimento territoriale da parte degli stessi anziani contattati. Chiunque riceva telefonate o qualora qualcuno si presenti al domicilio, proponendo questo servizio, è certamente in atto una truffa.

Arrivata oggi la terza fornitura di 33.500 dosi di vaccino anti Covid da parte di Pfizer: di queste 21.500 sono state messe subito a disposizione per riaprire le agende per le prime somministrazioni, mentre le restanti 12 mila saranno utilizzate per le somministrazioni delle seconde dosi, già calendarizzate a partire dal 17 gennaio.

“Chiediamo che le persone con disabilità siano inserite fra le categorie prioritarie a cui somministrare il vaccino anti Covid-19. Si tratta di una categoria a rischio ‘dimenticata’ dal Piano strategico vaccinazione”. Lo dichiara Giovanni Paolo Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII (Apg23), in merito all’attuazione del piano vaccinale.

Si chiama Leila Bianchi, è una pediatra che da sempre si occupa di Malattie Infettive e anche un’appassionata studiosa di vaccini. In questi mesi è stata in prima linea nel reparto Covid del Meyer e questa mattina, alla fine del suo turno di notte, ha ricevuto, per prima tra i sanitari, il vaccino contro l’infezione da Covid-19, nel nuovo Vaccination Center del Meyer.