Scienza e tecnica

Ultimi contenuti per il percorso 'Scienza e tecnica'

Accesso per tutti i popoli alla ricerca scientifica ed ai benefici conseguenti, ha chiesto il Papa parlando ai partecipanti al corso promosso dalla Specola vaticana, che ha raccolto studiosi da 23 paesi. La Scuola di Astrofisica della Specola Vaticana diventa così un luogo dove i giovani del mondo dialogano, collaborano e si aiutano a vicenda nella ricerca della verità che si concretizza in questo caso nello studio delle galassie. Questa iniziativa semplice e concreta mostra come le scienze possano essere uno strumento adatto ed efficace per promuovere la pace e la giustizia. Ed anche la Chiesa è impegnata nel dialogo con le scienze a partire dalla luce offerta dalla fede, poiché è convinta che la fede può allargare le prospettive della ragione, arricchendola.

Sarà inaugurata sabato 21 giugno la mostra «I monaci e la cultura scientifica tra 600’ e 800’», allestita all’interno del Museo dell’Abbazia di Vallombrosa. L’iniziativa è stata organizzata dal Comune di Reggello in collaborazione con l’Abbazia di Vallombrosa, il Museo Masaccio di Arte Sacra, il Sistema Museale Chianti Valdarno, e con il contributo del Consiglio della Regione Toscana.

Nuovi finanziamenti per consentire ai ricercatori di «consolidare le proprie squadre» e di «sviluppare ulteriormente le idee migliori». È quanto si propone il Consiglio europeo della ricerca che ha selezionato 312 scienziati «di punta» con il primo concorso per borse di studio di consolidamento (Consolidator Grant). In pratica si tratta di un fondo da 575 milioni di euro che è stato assegnato a scienziati esperti, con almeno 7 e massimo 12 anni di attività oltre il dottorato, che hanno presentato progetti innovativi e forieri di ricadute concrete.

«Gli manca solo la parola». Quante volte abbiamo sentito, se non detto, questa frase, parlando di un cane, un gatto o un cavallo particolarmente intelligenti? Un modo di dire usuale e senz’altro apprezzato come testimonianza di sensibilità verso «i nostri amici animali». Ma se dicessimo la stessa cosa delle rose sul balcone o dell’albero di cachi che cresce in giardino rischieremmo senza dubbio di essere presi per matti. Eppure Stefano Mancuso, professore associato presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Firenze e accademico dei Georgofili, dell’intelligenza delle piante è un convinto sostenitore.