Scuola e università

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Approvazione al Senato del milleproroghe con l'emendamento sul rinvio dell'obbligo di certificazione vaccinale dei bimbi da 0 a 6 anni, ma sarà legge solo dopo l'inizio dell'anno scolastico in diverse regioni. Preoccupati i medici e i presidi che chiedono di incontrare il ministro Grillo.

Il governo col decreto Milleproroghe rinvia di un anno l'obbligo di presentare i certificati vaccinali per i bambini da zero a sei anni per l'iscrizione all'asilo e a scuola. La Toscana medita di far rivivere la proposta di legge regionale per ripristinare l'obbligatorietà. L'assessore al Diritto alla Salute, Stefania Saccardi, bolla quello dell'esecutivo come «un atto da irresponsabili».

80 studenti su 100 hanno trovato lavoro, entro un anno dal conseguimento del diploma. È questo il dato più esaustivo che emerge dall’ultimo bilancio, stilato dall’ITS Energia e Ambiente della Toscana che, dal mese di giugno, è guidato dal neo presidente, Francesco Macrì (presidente Estra Spa e vice presidente di Utilitalia).

Sono stati pubblicati i bandi per l’iscrizione ai master del Centro di Geotecnologie (Cgt) dell’Università di Siena, con sede a San Giovanni Valdarno (Ar), struttura di ricerca impegnata da molti anni nella formazione professionale superiore nel settore della geologia applicata, della gestione del territorio e dei rischi naturali, delle tecnologie applicate all’ambiente e ai beni culturali.

Sono disponibili da oggi i risultati relativi agli Esami di Stato della scuola secondaria di II grado che emergono dalle rilevazioni effettuate dal MIUR. Aumentano lievemente studentesse e studenti diplomati con 100 e 100 e lode. Cresce la percentuale dei promossi con una votazione superiore a 70/100: sono il 64,4% rispetto al 62,5% dello scorso anno. Nel dettaglio, quest'anno all'Esame è stato ammesso il 96% dei candidati scrutinati. Nel 2017 gli ammessi erano stati il 96,2%. Il 99,6%dei maturandi è stato promosso, contro il 99,5% di un anno fa.

Oltre il 22% dei giovani che frequentano le scuole superiori presenta un rapporto disfunzionale con il web. È il dato che emerge da uno studio effettuato presso la Fondazione policlinico universitario «A. Gemelli» Irccs - Università Cattolica del Sacro Cuore e pubblicato sulla prestigiosa rivista «Frontiers in Psychiatry».