Scuola e università

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Obiettivo raggiunto: raccolti fondi per 50 defibrillatori destinati ad altrettante scuole fiorentine. «Il cuore di Firenze» ha ancora una volta dimostrato di essere grande. Così si chiama la grande raccolta fondi - promossa da Montedomini, dalla Venerabile Arciconfraternita della Misericordia di Firenze, dalla Fondazione Santa Maria Nuova Onlus e dall'Istituto degli Innocenti - partita a settembre con una grande cena in piazza Duomo e culminata il 20 febbraio, con l'estrazione del biglietto vincente della lotteria.

Mercoledì scorso, 13 febbraio, presso la sede del ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, è stato firmato l'Accordo tra la Santa Sede e la Repubblica Italiana per l'applicazione della Convenzione di Lisbona sul riconoscimento dei titoli di studio relativi all'insegnamento superiore nella Regione Europea. Ne dà notizia oggi la Sala Stampa della Santa Sede, precisando che per quest'ultima ha firmato il card. Giuseppe Versaldi, prefetto della Congregazione per l'Educazione cattolica, e per l'Italia, il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Marco Bussetti.

La Toscana conferma anche nel 2019 i buoni scuola rivolti alle famiglie con i figli di età compresa fra i 3 e i 6 anni che frequentano le paritarie comunali o private. Contestualmente raddoppia i contributi per questi istituti scolastici. Sono questi i due strumenti coi quali la Regione intende rinnovare il proprio impegno a sostegno della libera scelta scolastica. 

«Quest'anno abbiamo voluto concentrare i lavori sul treno della memoria, che ogni due anni porta circa 600 giovani della Toscana nei campi di concentramento perché possano vedere quello che è stato il punto più basso in cui è caduta l'umanità, la Shoah, l'Olocausto. Parlare del treno della memoria vuol dire parlare degli ambasciatori, dei testimoni del domani». Lo spiega il presidente del Consiglio regionale toscano, Eugenio Giani, aprendo la seduta solenne dedicata al Giorno della Memoria».