Scuola e università

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La Toscana conferma anche nel 2019 i buoni scuola rivolti alle famiglie con i figli di età compresa fra i 3 e i 6 anni che frequentano le paritarie comunali o private. Contestualmente raddoppia i contributi per questi istituti scolastici. Sono questi i due strumenti coi quali la Regione intende rinnovare il proprio impegno a sostegno della libera scelta scolastica. 

«Quest'anno abbiamo voluto concentrare i lavori sul treno della memoria, che ogni due anni porta circa 600 giovani della Toscana nei campi di concentramento perché possano vedere quello che è stato il punto più basso in cui è caduta l'umanità, la Shoah, l'Olocausto. Parlare del treno della memoria vuol dire parlare degli ambasciatori, dei testimoni del domani». Lo spiega il presidente del Consiglio regionale toscano, Eugenio Giani, aprendo la seduta solenne dedicata al Giorno della Memoria».

(Bruxelles) Al programma Erasmus+ «sta partecipando il numero di persone più elevato di sempre», mentre il numero di progetti finanziati ha continuato a crescere e, «al contempo, il programma sta diventando più inclusivo e più internazionale». Lo si legge nella relazione annuale per il 2017 stilata dalla Commissione Ue sul programma che consente ai giovani europei di svolgere un periodo di studio all'estero.

Sono oltre 78mila le firme a sostegno della proposta di legge dei sindaci per introdurre l'educazione alla cittadinanza a scuola che una delegazione dell'Anci ha consegnato questa mattina alla Camera dei deputati. A depositare le sottoscrizioni raccolte negli ultimi cinque mesi in tutta Italia sono stati il sindaco di Firenze, Dario Nardella, e la vicesindaca di Bologna, Marilena Pillati, e l'assessore fiorentino Massimo Fratini. 

Nell'anno scolastico 2017-2018 sono stati 272.167 gli alunni con sostegno (il 3,1% del totale degli iscritti) a frequentare i corsi in 56.690 scuole sul territorio nazionale. Gli insegnanti per il sostegno sono circa 156mila (dato Miur), con un rapporto di 1,5 alunni per insegnante. Sono alcuni dei dati contenuti nel report «L'inclusione scolastica: accessibilità, qualità dell'offerta e caratteristiche degli alunni con sostegno», diffuso oggi dall'Istat e relativo all'anno scolastico 2017-2018.

Frutto della revisione del Concordato del 1984, l'insegnamento della religione cattolica «si è ormai consolidato come apprezzata componente del curricolo scolastico ed è scelto da una maggioranza ancora cospicua di studenti e famiglie, che vi trovano risposta soprattutto in termini di formazione personale, di proposta educativa e di approfondimento culturale». È quanto scrive la presidenza della Conferenza episcopale italiana (Cei) nel messaggio (testo integrale) rivolto a studenti e genitori che nei prossimi giorni dovranno decidere se avvalersi o meno della religione cattolica (Irc) per l'anno scolastico 2018-19.