Scuola e università

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«La Chiesa per la scuola». Si chiama così il percorso messo in campo dalla Cei per rilanciare nella società il dibattito sull'educazione e sulla scuola. «Tutta la scuola, senza aggettivi», puntualizza monsignor Domenico Pompili, sottosegretario della Cei, spiegando che con questa iniziativa, secondo quanto indicato dai vescovi italiani negli Orientamenti pastorali per il decennio, dedicati all'educazione, «si vuole approfondire il tema della scuola, in collegamento con la famiglia e la pastorale giovanile».

«La  Costituzione fissa il principio che "è diritto e dovere dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli", la scuola non può muoversi, specie nei campi sensibili, senza o contro la famiglia. E la famiglia deve esercitare un controllo affinché ciò non avvenga»: lo dichiara Francesco Belletti, presidente del Forum delle associazioni familiari, in una nota diffusa oggi alla stampa dal titolo «Mai più senza di noi, mai più contro i nostri figli», a proposito della strategia Lgbt in atto nelle scuole italiane.

Sarà un ennesimo fuoco di paglia l’annunciata priorità della scuola nell’agenda del nuovo governo Renzi e della ministra Giannini? Sarà un editto che preannuncia una nuova incompiuta scelta di partire dalla pulizia e dal decoro delle scuole, dalle minime regole della civiltà, lasciandoci ancora più sfiduciati e depressi, col sentimento della inutilità di qualsiasi azione riformatrice?

L’evento del 10 maggio «La Chiesa per la scuola», in piazza san Pietro con Papa Francesco, “non può essere impoverito con una sua riduzione ad una sorta di chiamata alle armi in difesa delle scuole paritarie: queste sono certo nelle nostre preoccupazioni, ma l’appuntamento di maggio intendiamo viverlo come un’opportunità che faccia emergere l’attenzione che la Chiesa pone per i temi della formazione e dell’educazione, per una scuola che è soggetto plurale, articolato, che non può escludere alcuna agenzia educativa”. Lo ha detto monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, al seminario riservato ai responsabili regionali degli Uffici scuola, insegnamento della religione cattolica, pastorale della famiglia e pastorale giovanile impegnati a Roma per una due giorni di lavoro (28 febbraio-1 marzo) in preparazione all’iniziativa del 10 maggio.

«Occorre un’alleanza educativa tra famiglia e scuola, che superi il confronto tra la stanca demotivazione degli insegnanti e il narcisismo iperprotettivo dei genitori, in favore di una collaborazione a far crescere i figli». Così scrive il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, nella Lettera inviata alle famiglie per la Pasqua di quest’anno, che nei prossimi giorni sarà portata dai sacerdoti nelle case durante la tradizionale benedizione alle famiglie.

"Sulle scuole paritarie occorre portare avanti, oggi più che mai, una battaglia di realismo, una battaglia culturale contro i pregiudizi. Bisogna rottamare l'ideologia, perché anche il nostro Paese veda una effettiva parità tra gli istituti statali e quelli non statali". E' l'invito del sottosegretario al Miur, Gabriele Toccafondi, parlando oggi a Firenze all'incontro dal titolo "Scuole Paritarie: la libertà che fa scuola", organizzato dal Nuovo Centro Destra, partito di cui Toccafondi è coordinatore regionale in Toscana.

Sono un presidio di libertà educativa, fanno risparmiare allo Stato 6 miliardi all'anno, e creano occupazione: sono le scuole paritarie, che in Toscana contano 614 istituti e oltre 34 mila studenti, dall'infanzia alle secondarie di secondo grado, e rappresentano l'applicazione concreta del principio di sussidiarietà, una garanzia per rendere effettivo il diritto all'istruzione.