Scuola e università

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Sono 138 le domande arrivate, in Regione, sull'edilizia scolastica entro la scadenza fissata (le ore 12 di oggi, lunedì 16 settembre) per concorrere alla ripartizione dei 10 milioni che lo Stato ha recentemente assegnato alla Regione Toscana. In ballo la riqualificazione e messa in sicurezza di immobili che ospitano scuole statali. Il totale delle richieste (pervenute da tutte le 10 Province toscane e da 94 Comuni) sfiora i 40 milioni.

Sono stati presentati i risultati della Valutazione della qualità della ricerca delle università e degli enti di ricerca. Le università toscane si trovano in una posizione mediana per quanto riguarda la qualità della produzione scientifica, ma sono sopra la media per la probabile ripartizione dei finanziamenti che premierà i risultati complessivi.

Ad un anno e mezzo dalla sua realizzazione il progetto “Serena-Mente" del Centro Dedalo di Siena arriva anche a Sinalunga e Grosseto. Il corso di doposcuola per ragazzi con DSA (disturbi dell’apprendimento come dislessia, disortografia, discalculia e disgrafia), coordinato della logopedista Valentina Campanella, nasce con l'obiettivo di supportare i ragazzi con difficoltà di apprendimento nelle strategie di studio al fine di eguagliare il futuro scolastico di un pari coetaneo che non presenta alcuna difficoltà e restituire successo e gratificazione ai vissuti scolastici spesso segnati da frustrazione e delusione.

«Nonostante la crisi, in Italia ci sono 137.000 aziende che ricercano ma non trovano figure professionali qualificate. La scuola deve cambiare e formare sempre più giovani pronti per il mondo del lavoro». Lo ha detto il sottosegretario all'istruzione Gabriele Toccafondi, che oggi ha inaugurato l'anno scolastico 2013/2014 all'Istituto Professionale Marconi di Prato.

Ci siamo. L’11 settembre, a norma di calendario dell’Ufficio scolastico regionale, il 9 per scelta della maggior parte dei Collegi dei docenti, inizia l’anno scolastico 2013-2104. Al suono della prima campanella, alunni e studenti si incammineranno verso le loro aule, dove troveranno un insegnante pronto ad accoglierli con, si spera, un sorriso caldo e sincero. Ognuno di questi ragazzi porta con sé il proprio mondo, che non è più esattamente quello di una società organica e armoniosa, quanto piuttosto in continua e confusa trasformazione.

600 mila euro per formare «agenti» di innovazione. Li mette a disposizione del sistema universitario toscano la Regione con un avviso pubblico, fresco di pubblicazione, nel quale sono elencate le modalità per poter presentare, entro il prossimo 18 ottobre, progetti di alta formazione e ricerca che si tradurranno in borse di studio a servizio di giovani per i quali sarà obbligatoria una formazione all’estero in modo da imparare dove le esperienze sono più avanzate.