Scuola e università

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Record negativo di votanti per il referendum sulle scuole dell'infanzia paritarie: solo 85.934, pari al 28,71% dei 299mila aventi diritto. Per Rossano Rossi, presidente provinciale della Fism, il voto "ha radicalizzato certe posizioni che alla gente non interessano". Mentre Stefano Zamagni afferma: "Il Comune istituisca un gruppo paritetico per la revisione della convenzione" in una direzione differente da quella chiesta dai referendari

«E’ pubblico non solo ciò che è statale ma tutto ciò che, nel rispetto delle regole dello Stato, svolge una funzione pubblica». Stella Targetti – vicepresidente della Regione Toscana con delega all’Istruzione – prende a pretesto da due visite effettuate, nella mattina, in scuole di Bagno a Ripoli (Firenze), per prendere posizione sul referendum che si terrà domenica prossima a Bologna sui fondi comunali alle scuole paritarie.

Sono 110mila gli studenti internazionali in Italia, di cui 79.731 che studiano nelle università italiane (tra cui 51.947 non comunitari) e circa 20 mila negli atenei pontifici (soprattutto sacerdoti, seminaristi e suore). Gli altri sono studenti nordamericani ed europei. In Europa sono un totale di 1,7 milioni, di cui 550 mila nella sola Gran Bretagna e 250 mila rispettivamente in Germania e Francia.

Dalla natura la difesa più efficace contro la zanzara tigre asiatica: si tratta di tre piante, originarie del Nord Africa, da cui si possono ricavare oli essenziali eco-compatibili. E' questo il risultato di uno studio coordinato da Barbara Conti, ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agroambientali dell'Università di Pisa, e pubblicato su «Parasitology Research».

In Toscana c'è un sistema scolastico efficiente, caratterizzato da un’offerta ampia e qualificata di servizi in favore della prima infanzia, con un’attenzione agli studenti disabili e con un buon indice di integrazione degli studenti stranieri. Ma, allo stesso tempo, anche con una serie di problemi da affrontare: non soltanto quelli legati alla scarsità di risorse ma soprattutto per quanto riguarda la criticità della dispersione scolastica.

Dopo aver espresso apprezzamento per la scuola statale nella relazione che ha aperto oggi il laboratorio nazionale Cei a Roma, il cardinale ha fatto riferimento alle scuole paritarie sostenendo che «il carattere pubblico delle scuole paritarie è affermato dal Parlamento italiano con la legge numero 62 del 2000 che, rifacendosi al principio costituzionale sulla libertà educativa ora richiamato, sancisce che ‘il sistema nazionale di istruzione è costituito dalle scuole statali e dalle scuole paritarie private e degli enti locali'».

«In questi anni la società italiana ha conosciuto profonde trasformazioni, che hanno riguardato anche il riconoscimento delle scuole cattoliche, con l'approvazione, in particolare, della legge sul sistema nazionale di istruzione, che punta a istituire un'effettiva parità tra lo Stato e i gestori privati - tra cui le scuole cattoliche - nell'offrire un servizio scolastico pubblico». Così il segretario generale della Conferenza episcopale italiana, monsignor Mariano Crociata, in un messaggio di saluto ai partecipanti all'assemblea del 60° della Confederazione italiana ex alunni ex alunne della scuola cattolica (Confederex) che si terrà sabato 27 aprile a Roma.