Scuola e università

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Il convegno «Scuole Fism e prove di parità - Bambini, Famiglie e Scuole Paritarie - La Rete Federazione Italiana Scuole Materne protagonista del Sistema Regionale di Istruzione in una prospettiva di reale sussidiarietà» domani, sabato 23 marzo alle 9, radunerà oltre 600 rappresentanti del mondo delle scuole cattoliche toscane al Convitto della Calza, in piazza della Calza a Firenze. Interventi dell'arcivescovo di Firenze Card. Giuseppe Betori e del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi

Saranno prontamente recuperate e messe in sicurezza due scuole, una media e una elementare, situate rispettivamente nei comuni di Piazza al Serchio e Coreglia Antelminelli, danneggiate dal sisma del 28 gennaio scorso. L’intervento sarà svolto dai rispettivi Comuni con il sostegno della Regione Toscana che potrà arrivare fino al 50% dell’importo necessario, stimato in circa 4 milioni di euro.

«Le circa settemila scuole paritarie cattoliche si trovano in una situazione drammatica, nel quadro di un mondo scolastico problematico nel suo complesso». È l'allarme lanciato stamane a Roma dal segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata, intervenuto all'apertura dell'incontro della rinnovata Consulta dell'Ufficio nazionale Cei per l'educazione, la scuola e l'università.

La criticità, in poco più di due settimane l’hanno sottolineata sia il Dossier immigrazione della Caritas sia il rapporto Prato allo specchio (si veda più sotto). A Prato c’è un problema di abbandono scolastico. Una percentuale di ragazzi che sfiora il 20% (fra questi incide pesantemente però la percentuale di stranieri che è il 45%) lascia la scuola prima del completamento dell’obbligo, quindi prima dei 16 anni o del conseguimento, entro i 18, di un diploma di qualifica. Ma già da diversi anni c’è chi tenta di mettere un argine a questa situazione, lavorando sul campo dell’orientamento e della prevenzione. È l’associazione Cieli Aperti che, dal 2003, nei locali di via Marengo, ospita un’attività di aiuto allo studio. (dal numero 8 del 24 febbraio 2013)

«L'ora di religione nella scuola italiana è una preziosa opportunità educativa e culturale: aiuta a scoprire le radici della nostra storia e aiuta i ragazzi a porsi domande di senso e a impegnarsi a trovare risposte per una vita più serena nella fase della crescita». Si conclude così una lettera aperta che Armando Bartolini - professore e direttore dell'Ufficio che in diocesi si occupa dell'insegnamento della religione cattolica (IRC) nelle scuole - invia a tutti i genitori in questi giorni impegnati nelle iscrizioni scolastiche dei loro figli.