Shoah

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«Accadde a Palaia. Storie di coraggio morale e di vite salvate durante la guerra e l’occupazione nazista e fascista» è il titolo del libro, voluto dal pisano Piero Pizzi, che si inserisce nella linea di ricerca portata avanti dall’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea in provincia di Lucca

La storia di Massimiliano Fischer e della sua famiglia sfollata a Prunetta perché ebrea raccontata in un saggio sull'ultimo numero di «Storialocale» che verrà presentato il 18 aprile presso la Fondazione Cassa di Risparmio. Aveva 4 mesi quando un commerciante pistoiese e sua moglie lo presero con loro impedendo che seguisse la madre nei forni di Auschwitz.

È morto domenica scorsa Cesare Sacerdoti, che insieme al fratello Vittorio e alla madre Marcella si era salvato dalle milizie nazifasciste nasconendosi nel covento delle Pie Operaie di San Giuseppe, in via dei Serragli a Firenze. Con la sua testimonianza aveva permesso l'iscrizione nell'elenco dei «Giusti fra le nazioni» del cardinale Elia Dalla Costa, del suo segretario mons. Meneghello e di madre Agnese Tribbioli.

«Quest'anno abbiamo voluto concentrare i lavori sul treno della memoria, che ogni due anni porta circa 600 giovani della Toscana nei campi di concentramento perché possano vedere quello che è stato il punto più basso in cui è caduta l'umanità, la Shoah, l'Olocausto. Parlare del treno della memoria vuol dire parlare degli ambasciatori, dei testimoni del domani». Lo spiega il presidente del Consiglio regionale toscano, Eugenio Giani, aprendo la seduta solenne dedicata al Giorno della Memoria».

«Quando il 27 gennaio 1945 furono aperti i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, il mondo intero poté vedere coi propri occhi la ferocia nazista. Ma oggi quelle immagini sembrano essersi sbiadite e la memoria perduta rischia di lasciare spazio ad un male che può in ogni momento ritornare». Questo il forte monito che Ruth Dureghello, presidente della Comunità ebraica di Roma lancia, attraverso il Sir, alla vigilia della Giornata della Memoria, che si celebra domenica 27 gennaio.

Dal 2013 la Comunità di Sant’Egidio ricorda la deportazione degli Ebrei di Firenze, avviata il 6 novembre del 1943, attraverso un pellegrinaggio della memoria nelle strade del centro storico. Il corteo quest’anno partirà da via del Corso, martedì 6 novembre, alle ore 17.30,