Shoah

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“È necessario fare memoria, è necessario raccontare. Soprattutto per quelli che sono più giovani. Perché il non fare memoria e il non sapere può portare all’indifferenza”. Lo afferma il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza episcopale italiana, in un video diffuso sui social della Cei in occasione del Giorno della Memoria. 

Il 27 gennaio viene ricordata la liberazione del campo di sterminio di Auschwitz. Questa ricorrenza è riconosciuta dalle Nazioni Unite e viene celebrata anche in Italia dal 2001, dopo l'approvazione del Parlamento. Camilla Brunelli, direttrice del «Museo e Centro di documentazione regionale della Deportazione e Resistenza» di Prato, ci racconta alcune storie

«Sorga una memoria che impedisca a questi fatti di ripetersi». Lo ha detto il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, dopo aver ascoltato l’ultima testimonianza pubblica, da sopravvissuta a Auschwitz, di Liliana Segre, questa mattina a Rondine Cittadella della Pace, tenuta dalla senatrice davanti alle più alte cariche istituzionali. 

«Quel giorno che divenni invisibile, l’altra»: la sua «ultima testimonianza pubblica» per ricordare, da sopravvissuta a Auschwitz, il dramma della Shoah, Liliana Segre l’ha voluta offrire ai giovani della Cittadella della Pace, a Rondine, a pochi chilometri da Arezzo, il borgo dove «i nemici imparano ad essere amici».

“Ricordare l’orrore è necessario. Ci hai fatto vivere il senso del vuoto e della devastazione attraverso la tua sofferenza”. Così la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha salutato Liliana Segre in occasione dell’ultima testimonianza pubblica della senatrice a vita alle scuole italiane e ai giovani del mondo svoltasi oggi a Rondine Cittadella della Pace, ad Arezzo