Shoah

Ultimi contenuti per il percorso 'Shoah'

È l’unico in Toscana e tra i più importanti in Italia e in occasione del 70° della Liberazione inaugura con il sindaco Biffoni l’allestimento e il percorso audiovisivo rinnovati grazie a un finanziamento della Presidenza del Consiglio. Nel programma delle celebrazioni musiche della Resistenza, visite guidate gratuite e donazioni storiche.

Alla vigilia della Giornata (27 gennaio), parla  Renzo Gattegna, presidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane (Ucei). La conferma che dall'Italia non c'è una fuga verso Israele, come accade in altri Paesi europei: «Le sinagoghe sono aperte, le scuole sono affollate, il calendario di eventi culturali è fitto». Crescono la conoscenza e il rispetto, ma «guai a sederci sugli allori!»

Sul Treno della memoria per Auschwitz cambiano scuole, studenti, insegnanti, ma la rumorosa eccitazione prima della partenza è sempre uguale edizione dopo edizione. Anche stamani è stato lo storico binario 16, lo stesso da dove partivano i treni dei deportati italiani verso i luoghi dello sterminio, ad accogliere per la registrazione e gli ultimi adempimenti prima della partenza i 750 partecipanti dell'edizione 2015. VIDEO

Nell'ultimo giorno del suo pellegrinaggio in Terra Santa, Papa Francesco ha voluto rendere omaggio alle sei milioni di vittime dell'Olocausto, al Memoriale dello Yad Vashem. Ad accompagnarlo il presidente Peres ed il premier Netanyahu.
Nella Sala delle Rimembranze, il Papa ha alimentato la fiamma perenne che ricorda lo sterminio degli ebrei che si erge sulle scritte dei 21 Campi di concentramento nazisti. Aiutato da due giovani cattolici di espressione ebraica di Jaffa e Tel Aviv, ha deposto una corona di fiori bianchi e gialli sull'urna contenente le ceneri degli ebrei cremati ad Auschwitz. Quindi Papa Francesco ha salutato sei sopravvissuti: visibilmente commosso, a ciascuno di loro ha baciato le mani.

«"Adamo, dove sei?". Dove sei, uomo? Dove sei finito? In questo luogo, memoriale della Shoah, sentiamo risuonare questa domanda di Dio: "Adamo, dove sei?"». Così Papa Francesco, nella visita compiuta questa mattina al memoriale di Yad Vashem a Gerusalemme: nella domanda «c'è tutto il dolore del Padre che ha perso il figlio».

«Con la sua opera, il cardinale Elia Dalla Costa ha contribuito a salvare molte vite innocenti, persone che avevano l'unica colpa di essere ebree». Così Zion Evrony, ambasciatore di Israele presso la Santa Sede, ha ricordato l'arcivescovo di Firenze che negli anni della Shoah si impegnò attivamente per salvare dalla persecuzione moltissime persone.