Cinema

Ultimi contenuti per il percorso 'Cinema'

Dopo due anni di silenzio De Palma sembra abbia accettato di tutto pur di lavorare. ma alla fine, a fronte di alcuni tagli effettuati dalla produzione ha disconosciuto l'edizione distribuita...

Il film, a cui Andrzej Wajda lavorò fino alla morte, nel 2016, è in qualche modo il suo testamento spirituale da parte di un artista che, raccontando spesso il passato, ha sempre guardato verso il futuro cercando caparbiamente di indicare alle nuove generazioni il modo di non sottomettersi ai dettami del potere politico.

Il regista Antonello Grimaldi, che finora si è diviso tra cinema e televisione (come Distretto di polizia) torna al cinema con un film tratto d aun romanzo di Bruno Burbi che ambirebbe a raccontare quanto lontano possa portare il voler tener fede senza ripensamenti al sentimento dell’amicizia a rischio di mandare a monte tutto il resto. Ambirebbe...

«Realtà» è il tema che sarà indagato, approfondito, scandagliato attraverso il linguaggio cinematografico, nella sesta edizione del Siloe Film Festival, in programma dal 19 al 21 luglio al monastero dell'Incarnazione a Poggi del Sasso (Grosseto). Verranno proiettati 13 cortometraggi selezionati tra 2156 arrivati da tutto il mondo.

Che Dolan sia capace di girare un film, ormai è una verità evidente. Ma che questa sua bravura tecnica la applichi ossessivamente a problematiche personali che si riconducono a una sorta di autoanalisi ininterrotta, è senza dubbio un’altra verità.

Al film di Rohena Gera Sir è stato aggiunto un Cenerentola a Mumbai che, anche posto che possa avere un fondamento (e per noi non è così), indirizza lo spettatore in una direzione che potrebbe essere fuorviante. «Sir» è, semplicemente, l’appellativo con il quale la domestica Ratna si rivolge al padrone Ashwin.

L’irriverenza di Tomaso Montanari è apparsa fuori luogo per il momento e i toni usati ma le critiche al regista scomparso  di recente possono essere motivate soprattutto a proposito della produzione cinematografica e l’immagine che ha dato di San Francesco in «Fratello sole, sorella luna».

Brightburn non è, come potrebbe sembrare, cosa accadrebbe se Superman fosse cattivo, che a rigor di termini sarebbe anche una domanda abbastanza banale. Il punto nodale è: chi decide di essere un supereroe? E perché? Il che mette in campo altre questioni interessanti come ad esempio il rapporto tra aspettativa e risultato.

Il film di Jarmusch lascia interdetti se non indifferenti. Presentato in apertura del recente festival di Cannes, rielabora la saga dei morti viventi dando l'impressione di non sapere esattamente dove andare e limitandosi a giochi verbali che, a tutti gli effetti, riguardano soltanto i vivi e lasciano i mostri quasi in secondo piano, come fossero poco più del trauma scatenante per indicare l'assoluta inadeguatezza dell'umanità.