Cinema

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Il film di Romero lascia interdetti se non indifferenti. Presentato in apertura del recente festival di Cannes, rielabora la saga dei morti viventi dando l'impressione di non sapere esattamente dove andare e limitandosi a giochi verbali che, a tutti gli effetti, riguardano soltanto i vivi e lasciano i mostri quasi in secondo piano, come fossero poco più del trauma scatenante per indicare l'assoluta inadeguatezza dell'umanità.

È morto oggi a Roma, nella sua abitazione, il regista Franco Zeffirelli. Ora che se n'è andato a 96 anni, suscitando emozione in tutto il mondo ci consente qualche riflessione sentita e sincera che di certo non gli toglierà il posto artistico che si è pazientemente costruito e che, dal teatro al cinema, ha reso il suo nome molto noto nei cinque continenti. 

È morto stamani Franco Zeffirelli. Aveva 96 anni. Sceneggiatore, attore, regista, si è spento nella sua casa di Roma. IL feretro sarà esposto lunedì 17 in Palazzo Vecchio, dalle 11 alle 23. Esequie in cattedrale martedì 18 giugno, alle 11, celebrate dal card. Giuseppe Betori. IL RICORDO

Selfie, forse impropriamente definito documentario dove la classificazione più giusta dovrebbe essere film-documento, è un film senza storia. Alessandro Antonelli e Pietro Orlando non sono soltanto i protagonisti, ma anche gli autori. Ferrente ha voluto e ottenuto che fossero loro stessi a riprendersi con un iPhone intervenendo soltanto per evitare che l’entusiasmo li portasse a nascondersi per mostrare di sé soltanto la parte che volevano esporre al giudizio degli altri.

Nel serrato confronto tra Buscetta, la cupola mafiosa, la legge e lo Stato, Bellocchio ha intravisto la possibilità di mettere in scena un faccia a faccia tra figure di eccellente teatralità che portano il fatto storico su un piano di vera e propria rappresentazione scenica. Un film che sorprende per chiarezza, lucidità e gestione dei toni di grottesco. Bellocchio al suo meglio.

La verità per Almodóvar passa attraverso la rielaborazione di un passato che è allo stesso modo autobiografico e cinematografico. Almodóvar riesce per una volta a dire certe verità riguardo la propria vita senza essere provocatorio o aggressivo.

Zoabi invece dell’ironia sceglie proprio lo sberleffo e trasforma la frontiera tra Israele e territori arabi nel set di una vera e propria commedia degli equivoci

In un certo senso Stanlio e Ollio è un film sulla prigionia della comicità, ovvero sulla maledizione di dover far ridere sempre e comunque. John C. Reilly e Steve Coogan hanno dato una prova maiuscola calandosi perfettamente in personaggi così impegnativi e così fissati nella memoria del pubblico.