Musica

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Cugino della cantata sacra è l’oratorio, il quale può avere un testo dal carattere narrativo e dialogico, come accade nell’Oster-Oratorium, oppure affidare il racconto a un cantante che fa le parti dell’Evangelista, come accade nelle Passioni o nel Weihnachts-Oratorium o anche nello Himmelfahrts-Oratorium.

La terza e la quarta annata a Lipsia sono avare di documenti e di cantate a noi pervenute. Circostanze oscure impediscono di indagare l’immenso labirinto relativo ai doveri di Bach verso l’ufficio liturgico. Fra silenzi e assenze, per ritrovare una cantata è necessario aspettare la festa di San Michele del 1728, tre mesi dopo l’inizio della quarta annata.

Era l’11 giugno 1724 (prima domenica dopo la Trinità) e il 27 maggio 1725 (Trinità) le festività furono esattamente cinquantasette.

Ecco un'altra novità di spessore della nuova era del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino: affidare alle donne la direzione d'opera. In che senso? Che sia la direzione musicale sia la regia verranno affidate ad altrettante donne, tutte esperte del proprio settore. Si comincia con la trilogia Mozart-Da Ponte, da cui il titolo di «Mozart al femminile» che è stato dato al progetto: Le Nozze di Figaro, cui seguirà nella prossima Stagione il Così fan tutte e, nel prossimo festival, il Don Giovanni

L'estate chiantigiana vola sulle note della classica. L'abbazia di Badia a Passignano apre le porte del Cenacolo alla musica da camera. Sebastiano Renna è il nuovo presidente dell'associazione che organizza la prestigiosa manifestazione nell'antico complesso monastico di Badia a Passignano. Fino al 16 giugno una rassegna di concerti di livello internazionale curata dal maestro Tiziano Mealli.

Il calendario liturgico a Lipsia contava 59 festività, e le cantate settimanali composte da Bach ci sono pervenute quasi integralmente.

L'Intestino Felice, trasposizione in opera di teatro musicale dell'omonimo libro di Giulia Enders edito da Sonzogno, debutta in palcoscenico, a Firenze, domenica 26 maggio, alle 21. Sarà una compagnia di quindici bambini dai 7 ai 10 anni, per i quali è stata appositamente scritta l'opera, a dare vita alle «viscerali» vicende di personaggi a dir poco anticonvenzionali.

Nei primi anni di Lipsia, dovendo produrre una o due cantate alla settimana, Bach fu costretto a riutilizzare lavori già composti a Weimar o a Köthen: parodia, elaborazione o adattamento per nuove opere la cui riuscita non era minimamente inficiata da tale prassi, che risaliva lontano nel tempo fino al Rinascimento (Savonarola, è noto, prendeva le canzoni note e spesso sconce della banda di amici di Lorenzo il Magnifico, ne mutava il testo, e ne faceva una lauda sacra).