Teatro

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La stagione di prosa del Teatro Verdi di Santa Croce sull'Arno si è interrotta bruscamente a causa dell’emergenza Covid-19 e dei conseguenti DPCM promulgati all’inizio del mese di marzo e dalle disposizioni indicate dal Dl “Cura Italia” del 17 marzo 2020. Tutte le attività della stagione 2019/2020 sono state interrotte, una decisione dolorosa ma necessaria per tutelare la salute degli spettatori, degli artisti e dell'intera comunità. 

In questa situazione di grande emergenza sociale e di instabilità per tutti i settori produttivi, l'ambito culturale è particolarmente colpito dalla crisi. Gli appelli degli artisti, degli operatori e degli Assessori delle grandi città tendono a sottolineare che per non distruggere un tratto distintivo dell'Italia e una risorsa fondamentale del Paese occorra dichiarare lo "stato di crisi per l'intero settore culturale". All'appello si uniscono a gran voce le Compagnie di teatro e di danza della Regione Toscana, colonne portanti del sistema teatrale e vettori dell'identità artistica stessa della nostra regione nell'Italia e nel mondo.  Con la loro voce intendono riaffermare il loro ruolo, indispensabile alla diffusione della cultura e dello spettacolo dal vivo.

Il Teatro Comunale Antella, attingendo al suo prezioso archivio video, continua le dirette sulla sua pagina Facebook con due nuovi appuntamenti: i reading di Sandro Lombardi e David Riondino in “Un Paese da Nobel”, il progetto a cura di Riccardo Massai, con collage, testi e selezione video di Valentina Grazzini,prodotto da Archètipo, per raccontare scoperte e vite straordinarie. Dopo la proiezione, che non sarà visibile in streaming successivo, gli stessi attori saranno in collegamento per commentare e rispondere alle domande del pubblico.

Il Teatro Verdi di Pisa lancia una nuova iniziativa rivolta a tutti: la creazione di un Archivio Poetico della Pandemia con l’intento di raccogliere la voce dei cittadini pisani in un momento così strano e diverso dal solito, in cui ognuno è costretto a vivere la propria vita da un punto di vista insolito. Ma è proprio in momenti come questi che nascono le novità: nuove riflessioni, nuove prese di coscienza, nuove paure, malinconie, ma anche nuove visioni e nuove speranze per il futuro.

Il Teatro Politeama Pratese in questo periodo di emergenza dovuta al Coronavirus vuole tenere compagnia alle persone. Non lo può fare sul suo palco e allora ha deciso di entrare nelle case, virtualmente si intende. Lo fa attraverso la sua pagina Instagram, con una serie di dirette dove personaggi del mondo dello spettacolo, dell’arte, della cultura, della musica si raccontano. Parleranno di teatro, di curiosità legate alla loro carriera, dei loro progetti.

Al via Firenze Tv, un composito intervento sulla Rete per far arrivare il teatro direttamente a casa degli spettatori, a sostegno anche della campagna ministeriale e governativa #iorestoacasa. Innanzitutto, un canale YouTube https://tinyurl.com/firenzetv , con video originali creati ad hoc. Il primo contributo, quello di Accorsi, una lettura dai Sillabari di Goffredo Parise, sarà rilasciato oggi, alle 20:45, l’orario di inizio canonico degli spettacoli in stagione alla Pergola. Inoltre, contenuti a carattere storico saranno diffusi sui canali social della Fondazione (Facebook, Instagram, Twitter) a cura del proprio Centro Studi.

I teatri della Fondazione Teatro della Toscana chiuderanno da oggi fino a nuove disposizioni. Restano invece aperti i musei civici e le biblioteche del Comune di Firenze “nel rispetto delle prescrizioni del Decreto del Presidente del Consiglio”. Sono le principali novità annunciate dall’assessore comunale alla cultura Tommaso Sacchi, che è anche presidente della Fondazione Teatro della Toscana.

Assicurando al progetto EndPolioNow nuovi fondi, ormai oltre 35.000 euro in tutta la serie di stagioni, Teatrotary si è concluso con tanto pubblico alla Sala Esse di Firenze e un messaggio di coraggio che vale ancor di più nel periodo di Coronavirus.

Più di venti incontri in giro per l'Italia con prima tappa il 6 marzo alle 18.45 al cinema «La Compagnia» di Firenze (via Cavour 50/r) per raccontare un'opera che può definirsi una sorta di romanzo di formazione sui generis, incentrato sull'esperienza della Compagnia della fortezza del carcere di Volterra