Teatro

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Sarà Paolo Poli con "Aquiloni, un omaggio alla poesia di Giovanni Pascoli" ad inaugurare sabato 9 novembre, alle ore 21.00 (replica domenica 10 alle 16.00) la nuova stagione teatrale del Politeama Pratese presentata questa mattina. L'edizione 2013/2014 presenta un cartellone variegata all’insegna del divertimento, del musical  e della prosa di qualità.

Dopo il successo di Tristano e Isotta, il Bruscello Poliziano che è stato rappresentato in piazza Grande lo scorso agosto, la Compagnia Popolare del Bruscello è di nuovo pronta per il prossimo spettacolo che sarà ospitato in tre piazze del centro storico di Montepulciano (Si) domani sabato 14 settembre.

Per il dodicesimo anno consecutivo il teatro Vittoria di Prato ha presentato la sua nuova stagione quanto mai ricca di appuntamenti in grado di accontentare tutti i gusti. Un cartellone fitto di appuntamenti grazie all’impegnativo lavoro delle compagnie stabili che si rendono protagoniste di due produzioni inedite ciascuna.

Alla fine non resteranno impresse nella memoria solo le file per entrare nelle sale, per gli spettacoli. Ma in fondo la notizia è anche tutta qui: i lucchesi hanno risposto in massa e tantissimi sono venuti da tutta Italia per la terza edizione de «I teatri del Sacro», la rassegna figlia del progetto Culturale della Cei, che ha in Lucca il suo palcoscenico.

«In un momento in cui la partecipazione empatica tende a essere ridotta a meccanismi neuronali e la comunicazione a un passaggio d'informazione che può avvenire anche tra oggetti, il teatro rappresenta un potente antidoto, e dunque una riserva di libertà rispetto alle derive tecnocratiche e riduttive della comunicazione».

Una terza edizione, quella de I teatri del sacro 2013, all'insegna della contemplazione. Dove il giuoco di parole tra contemplare e agire, spesso abusato, qui calza a pennello. Perché in un artistico duello tra la materia e lo spirito, sui palcoscenici, si getteranno luci di senso per l'uomo nella sua interezza fatta di anima e corpo, uniti; e in un tempo critico quale quello che stiamo vivendo, non è dunque cosa da lasciarsi scappare.