Sport

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Al convegno nazionale di pastorale giovanile è stata presentata oggi una ricerca, curata da Ipsos, sulla realtà degli oratori italiani. «L’oratorio - ha detto il prof. Marco Moschini - non è un lusso, non è uno svago ma un luogo specifico dell’educazione della Chiesa nel tempo contemporaneo e uno strumento pastorale strategico per preadolescenti e adolescenti che vivono la fase più delicata come recenti episodi di cronaca ci hanno dimostrato»

“L’attività sportiva fa bene al corpo e allo spirito, e vi permette di migliorare la qualità della vostra vita”. Con queste parole Papa Francesco ha salutato i partecipanti ai prossimi Giochi Invernali Mondiali Special Olympics, a marzo in Austria. Partendo dal giuramento dell’atleta Special Olympics – “che io possa vincere, ma, se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze” – il Pontefice ha riconosciuto che lo sport richiede “fatiche e sacrifici”, ma fa anche “crescere nella pazienza e nella perseveranza”, permettendo di “sviluppare capacità che altrimenti rimarrebbero nascoste”.

Videomessaggio del Papa in occasione del Super Bowl negli Usa (testo originale spagnolo):

Benvenuti.

I grandi eventi sportivi come il Super Bowl sono altamente simbolici dimostrando che è possibile costruire una cultura di incontro e un mondo di pace.

Prendere parte ad attività sportive ci fa andare oltre la nostra visione personale della vita - e in modo sano- ci fa imparare il significato del sacrificio, crescere nel rispetto e fedeltà alle regole.

Possa il Super Bowl di quest’anno essere un segno di pace, amicizia e solidarietà per il mondo.

Grazie!

La Junior Tim Cup sta per entrare nel vivo. Lo scorso 29 novembre, presso i locali della parrocchia di San Jacopino a Firenze, c’è stata la riunione con il sorteggio dei due oratori che daranno il via alla 5ª edizione della manifestazione sportiva. L’appuntamento è lunedì 12 dicembre per una gara amichevole sul terreno dello stadio Artemio Franchi prima di Fiorentina-Sassuolo.

Anche gli episcopati di Brasile e Colombia si uniscono nel cordoglio e nella preghiera per l’incidente aereo che l’altra notte in Colombia ha provocato la morte di 72 persone (5 i sopravvissuti), coinvolgendo anche la squadra di calcio brasiliana della Chapecoense, diretta a Medellín, dove avrebbe dovuto giocare l’andata della finale della Copa sudamericana contro l’Atletico Nacional.