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Il fattore economico non schiacci la dimensione di «festa» propria del calcio e i giocatori si comportino sempre da «sportivi», coscienti della «grande responsabilità» che la fama comporta. Sono i due auspici che Papa Francesco ha rivolto, stamattina, ai dirigenti della Federazione giuoco calcio e della Lega di serie A e alle squadre di Fiorentina e Napoli, ricevute in udienza alla vigilia della finale di Coppa Italia che le vedrà protagoniste allo Stadio Olimpico di Roma.

Il tifo è una malattia strana e spesso crudele, ma può anche riservare emozioni indimenticabili, in un senso e nell'altro. Non ci riferiamo naturalmente all'infezione addominale diffusa nei paesi meno sviluppati, ma alla pandemia che colpisce si può dire più o meno tutto il mondo, senza distinzione di razza, religione, condizioni economiche, igieniche o sanitarie.

Che sia veramente un'amichevole, ha chiesto Papa Francesco ricevendo i giocatori delle squadre nazionali di Italia e Argentina, che domani sera si confronteranno allo Stadio Olimpico di Roma. La popolarità dei calciatori è anche una responsabilità sociale, ha detto il Papa, perché lo sport di squadra è gratuità e cameratismo. E nonostante la professionalizzazione dello sport, chi lo pratica deve far crescere la società, essere di esempio, contribuire al bene comune. Ai dirigenti il Papa ha chiesto un impegno affinché non si dia la preminenza agli aspetti economici e commerciali e si rinforzi invece il carattere autenticamente sportivo.

“Sarà un po’ difficile per me fare il tifo, ma per fortuna è un’amichevole… e che sia veramente così, mi raccomando!”. Lo ha detto, stamattina, Papa Francesco, ricevendo in udienza i dirigenti della Federazione italiana giuoco calcio e quelli della Federazione argentina e gli atleti delle due squadre nazionali di calcio di Italia e Argentina, in occasione della partita amichevole tra le due nazionali.

La messa in Duomo e l’intitolazione della gradinata dello stadio della città, in memoria di Piermario Morosini, il calciatore del Livorno scomparso sul campo di Pescara un anno fa

In occasione della Pasqua, giorno della Risurrezione, mi sono tornati a mente, fra i tanti testi letterari che ne hanno trattato, (Vangeli ed Epistole di san Paolo a parte), solo alcuni memorabili versi. Sono di Manzoni e di Carlo Betocchi i soli due poeti italiani che in questi ultimi anni sono rimasti, insieme a Dante, a farmi compagnia.

Presentato il torneo che coinvolge parrocchie e oratori della diocesi, organizzato dal Csi insieme alla lega di Serie A e alla Tim. Ad aprire le gare saranno i ragazzi di Santa Caterina da Siena a Coverciano e del Sacro Cuore a Campi Bisenzio, che si sfidano domenica 3 febbraio allo Stadio Artemio Franchi di Firenze, nel pre-partita di Fiorentina-Parma.