Terrorismo

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(Bruxelles) «Siamo fieri di ciò che abbiamo realizzato insieme fino ad ora, ma rimane un lungo cammino da percorrere»: è la conclusione della dichiarazione congiunta Nato-Ue appena diffusa a Bruxelles, in vista del vertice Nato che si terrà domani e dopodomani nella capitale belga dove ha sede l'organizzazione del Trattato nord-atlantico.

«Continuiamo a celebrare la Messa, ma quando lo facciamo tutto il perimetro della parrocchia è circondato da militari armati. Nonostante la paura, la gente ha una grande fede e continua a venire in chiesa. La parrocchia a Bangui ha una popolazione di circa 50mila abitanti. Ogni domenica a Messa partecipano tra 2000 e 2500 persone». Lo racconta Moses Otii Alir, 38 anni, missionario comboniano originario di Kotido, in Uganda, parroco di Nostra Signora di Fatima dal 2013.

La comunità cattolica di Liegi è sotto choc e si stringe in preghiera. Questa mattina un 36enne, Benjamin Herman, ha ucciso due poliziotte e una passante nel centro di Liegi. Una messa in memoria delle vittime verrà celebrata nella chiesa dei Benedettini che si trova a Boulevard d'Avroy, proprio nel luogo della sparatoria, mentre alle 20 l'arcivescovo di Liegi, Jean-Pierre Delville, parteciperà alla preghiera della Comunità di Sant'Egidio nella chiesa di san Bartolomeo, Place Saint-Barthélemy.

Appelli alla calma e all'unità del Paese si stanno succedendo in queste ore da parte dei vescovi indonesiani, dopo gli attentati terroristici compiuti tra ieri e oggi da una famiglia kamikaze (padre, madre e quattro figli minorenni, di cui la più piccola di 8 anni è sopravvissuta e ricoverata in ospedale) a tre chiese, un appartamento e alla sede della polizia nella città di Surabaya, la seconda città più grande dell'Indonesia, nell'isola di Giava.

Appello del Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc) a Joko Widodo, presidente dell'Indonesia, ai leader religiosi e ai governi di tutta la regione affinché «agiscano in modo rapido e coraggioso per garantire i diritti religiosi fondamentali dei fedeli di tutte le fedi e garantisano la sicurezza di fronte alla violenza e la giustizia per tutte le persone». 

«L'Ascensione - ha detto il Papa ieri al Regina coeli - ci esorta ad alzare lo sguardo al cielo, per poi rivolgerlo subito alla terra, attuando i compiti che il Signore risorto ci affida». Al termine ha espresso la sua vicinanza alle comunità cristiane della città di Surabaya, in Indonesia, colpite da una serie di attacchi terroristici con una decina di vittime.

Una condanna «energica, senza mezzi termini» del massacro avvenuto ieri nella parrocchia Nostra Signora di Fatima a Bangui, dove alcuni militanti islamici del distretto PK5 hanno ucciso almeno 16 persone (tra cui padre Albert Toungoumalé-Baba) e ferito altre 60, con un attacco a colpi di granate e armi semiautomatiche durante la messa per la festività di San Giuseppe lavoratore. Viene espressa oggi dal cardinale Dieudonné Nzapalainga, arcivescovo di Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana.