Terrorismo

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Al termine dell'udienza generale di oggi, Papa Francesco ha detto: «Il mio pensiero va in questo momento al grave attentato dei giorni scorsi nella metropolitana di San Pietroburgo, che ha provocato vittime e smarrimento nella popolazione. Mentre affido alla misericordia di Dio quanti sono tragicamente scomparsi, esprimo la mia spirituale vicinanza ai loro familiari e a tutti coloro che soffrono a causa di questo drammatico evento.
Assistiamo inorriditi agli ultimi eventi in Siria. Esprimo la mia ferma deplorazione per l’inaccettabile strage avvenuta ieri nella provincia di Idlib, dove sono state uccise decine di persone inermi, tra cui tanti bambini. Prego per le vittime e i loro familiari e faccio appello alla coscienza di quanti hanno responsabilità...»

Prima dell’udienza generale il Papa ha ricevuto nell’Auletta dell’Aula Paolo VI in Vaticano, una delegazione di Leader musulmani della Gran Bretagna, presenti a Roma in occasione di un incontro sui temi integrazione, educazione e violenza. Ad accompagnarli l’arcivescovo di Westminster, Vincent Nichols che ha portato il suo saluto al Papa dopo una breve introduzione del card. Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso. Nel suo intervento Francesco ha sottolineato l’importanza dell’ascolto.

«La nostra speranza non è un concetto, non è un sentimento, non è un telefonino, non è un mucchio di ricchezze: no, la nostra speranza è una Persona, è il Signore Gesù che riconosciamo vivo e presente in noi e nei nostri fratelli, perché Cristo è risorto». Lo ha esclamato il Papa, durante l’udienza di oggi, dedicata alla speranza così come viene declinata nella prima lettera di Pietro.

Alle 10 di stamane, il patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill presiederà la celebrazione di una «litania», un servizio commemorativo per le vittime dell’esplosione nella metropolitana di San Pietroburgo. La liturgia si svolgerà nella chiesa della cattedrale della Trasfigurazione di Cristo Salvatore, a Mosca, prima della riunione del Consiglio supremo della Chiesa ortodossa russa.