Terrorismo

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«Fabrizia all’improvviso e in modo tragico ci ha lasciati, pronta come un angelo con le ali aperte per spiccare il volo verso la casa di Dio. Il suo sorriso rimarrà sempre con noi. Lei che amava la vita con grandi ideali e forti valori». Lo ha affermato questa mattina il vescovo di Sulmona-Valva, monsignor Angelo Spina, durante i funerali di Fabrizia Di Lorenzo, la giovane trentunenne morta nell’attentato terroristico di una settimana fa a Berlino. 

«Cari fratelli e sorelle, buon Natale! Oggi la Chiesa rivive lo stupore della Vergine Maria, di san Giuseppe e dei pastori di Betlemme contemplando il Bambino che è nato e che giace in una mangiatoia: Gesù, il Salvatore». Così Papa Francesco, questa mattina, nel tradizionale messaggio natalizio ai fedeli presenti in piazza San Pietro e a quanti lo ascoltano attraverso la radio e la televisione, prima d’impartire la benedizione «Urbi et Orbi».

Sul fronte della sicurezza «abbiamo registrato una convergenza parlamentare larga. Sicurezza e coesione infatti devono andare di pari passo. Un Paese troppo lacerato rischia di essere un paese meno sicuro». Lo ha dichiarato questa mattina il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, commentando l’uccisione a Sesto San Giovanni dell’autore della strage al mercatino di Natale di Berlino, il tunisino Anis Amri.

L'accoglienza ai profughi, la costruzione della moschea a Firenze, le cause di beatificazione di Dalla Costa e La Pira, oltre al prossimo anniversario dei 50 anni dalla morte di don Lorenzo Milani, sono stati tra i temi toccati dal card. Giuseppe Betori nel corso del consueto incontro con la stampa per gli auguri di Natale, tenutosi stamani in arcivescovado a Firenze.

Dolore e sconcerto nel mondo per l'attentato di ieri sera nel centro di Berlino dove un tir polacco, probabilmente dirottato da un terrorista, si è lanciato sulla folla in un mercatino di Natale allestito vicino alla chiesa del Ricordo. Al momento i morti sono 12 e diversi i feriti. A mezzogiorno preghiera per le vittime in cattedrale con l'arcivescovo Kock. La dichiarazione del presidente della Conferenza episcopale tedesca.

Un accorato appello a porre fine ad ogni violenza e a costruire un mondo di giustizia e pace è stato lanciato dal segretario generale del Consiglio mondiale delle Chiese Rev. Olav Fykse Tveit. Cordoglio e piena solidarietà ai cristiani del Cairo sono stati espressi anche da Ronald S. Lauder, presidente del Congresso ebraico mondiale (Wjc).

Almeno 25 morti, tra cui sei bambini, e 35 feriti: è questo il bilancio dell'esplosione avvenuta ieri, 11 dicembre, al Cairo, nella cattedrale copta ortodossa di San Marco, nel quartiere Al Abasiya, sede del capo spirituale, papa Tawadros II, 118° patriarca di Alessandria. L’attentato appare ancor più significativo alla luce del fatto che il luogo di culto colpito è la più antica chiesa d’Africa e che i copti sono circa il 10% della popolazione egiziana, quasi dieci milioni, la più importante comunità cristiana in Medio Oriente. La solidarietà del Papa e di Ahmed al-Tayeb, imam dell'università di al-Azhar.