Terrorismo

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E' stato un discorso dai forti accenti europeisti quello pronunciato oggi nell’emiciclo dell’Europarlamento a Strasburgo dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. «Credo che i prossimi dodici mesi saranno decisivi per rinsaldare e rilanciare» l’integrazione europea, ha detto prima di presentare i provvedimenti concreti. Difesa comune, un ministro degli esteri Ue, piano d’investimenti per l’Africa le proposte.

Un martire dei nostri giorni, “un uomo buono e mite”, “assassinato come se fosse un criminale”, un beato al quale possiamo rivolgerci nella preghiera per chiedere “la fratellanza, la pace” e anche “il coraggio di dire la verità: uccidere in nome di Dio è satanico”. Sono le parole che Papa Francesco ha dedicato a padre Jacques Hamel, il sacerdote francese barbaramente ucciso lo scorso 26 luglio, mentre celebrava la messa nella sua parrocchia della diocesi di Rouen. Nella cappella della Casa Santa Marta, durante la consueta celebrazione mattutina, il Pontefice si è rivolto al gruppo di pellegrini venuto dalla Normandia, esprimendo vicinanza ai familiari e alla comunità intera e rimarcando che Gesù è il primo martire, un mistero da cui si dipana tutta la storia del martirio cristiano, fino ad oggi.

«Oggi ci sono cristiani assassinati, torturati, carcerati, sgozzati perché non rinnegano Gesù Cristo», e padre Jacques Hamel «fa parte di questa catena di martiri». Lo ha detto il Papa, nell’omelia della Messa celebrata oggi a Santa Marta in suffragio del sacerdote ucciso il 26 luglio nella chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray.

Era di martedì quell’undici settembre di quindici anni fa. Al di là dell’Oceano mai visto nulla di simile. In venti minuti, fra le nove e le dieci del mattino, uno dopo l’altro due aerei si schiantano sulle Torri Gemelle del World Trade Center di New York che si incendiano e in mezzora crollano su se stesse.

«A volte il nome della religione è usato per commettere atrocità, come il terrorismo, per seminare paura e violenza, e le religioni sono indicate come responsabili del male che ci circonda». A lanciare il grido di allarme è stato il Papa, che ricevendo in udienza i partecipanti al Simposio promosso dall’Organizzazione degli Stati americani e dall’Istituto del dialogo interreligioso di Buenos Aires  ha esortato a «condannare in forma congiunta e netta queste azioni abominevoli e a prendere le distanze da tutto ciò che cerca di avvelenare gli animi, di dividere e distruggere la convivenza».

A cento anni dalla nascita (23 settembre 2016) si ricorda la figura del giurista pugliese, ucciso dalle Brigate Rosse nel 1978, con una nuova biografia curata dallo storico dello Iulm. «Intellettuale maturato nell'associazionismo cattolico» era «dotato di una fede  convinta e di una cultura giuridica in cui spiccava una inconsueta apertura verso la moderna dimensione statuale». La vicenda «oscura» del suo assassinio non ne intacca il profilo di statista.

Quella nata in agosto per le ordinanze di alcuni sindaci contro la presenza in spiaggia di donne con indosso il costume integrale (chiamato «burkini») è una polemica assurda. Nei nostri ordinamenti nessuna legge o ordinanza potrà mai vietare di vestirsi in un certo modo - fatte salve decenza e sicurezza - a seconda dell'intenzione per cui si fa...