Terrorismo

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Dopo la pausa del mese di luglio è ripresa stamani l’udienza generale del mercoledì, che oggi si è tenuta nell’Aula Paolo VI. Al centro del discorso di Francesco il recente viaggio apostolico in Polonia in occasione della Gmg. «Ad Auschwitz e Birkenau ho sentito la presenza di tutte le anime che sono passate di là». Un pensiero per la ragazza uccisa dalla meningite e l’accenno alla visita ad Assisi.

La Sala stampa vaticana ha pubblicato oggi il testo del colloquio tra Papa Francesco e i vescovi polacchi il 27 luglio scorso, in occasione del suo viaggio in Polonia per la Gmg. L’incontro si era svolto a porte chiuse. Tanti i temi trattati, dalla scristianizzazione al ruolo della parrocchia, dall'immigrazione alla teoria del gender (testo integrale).

Sul volo di ritorno da Cracovia, per la Giornata mondiale della gioventù e la visita alla Polonia, Papa Francesco ha incontrato i giornalisti e risposto ad alcune domande. E’ così tornato a commentare il barbaro assassinio del parroco francese in Chiesa, durante la messa, compiuto da due terroristi legati all’autoproclamato Stato islamico. “Non si può dire, e credo che non sia vero e non sia giusto, che l’islam sia terrorista” ha detto.

Sul volo che lo riportava a Roma dopo i quattro intensi giorni in Polonia, Papa Francesco ha risposto alle domande dei giornalisti che hanno spaziato come di consueto su tanti temi, oltre quelli della Gmg, dal rapporto tra Islam e terrorismo alle accuse di pedofilia al card. Pell, dalla mediazione della Santa Sede per il Venezuela a ciò che accade in Turchia (testo integrale).

Da Cracovia, dove partecipava alla Gmg, il presidente dei vescovi italiani ha avuto parole di grande apprezzamento per l'iniziativa di alcune organizzazioni islamiche di essere presenti alle Messe odierne in alcune città per testimoniare la condanna netta di ogni violenza e la vicinanza ai cattolici colpiti dalla barbara uccisione di un sacerdote a Rouen.

Prima di raggiungere il Campus misericordiae per la veglia con i giovani della Gmg 2016, il Papa si è fermato per una breve visita nella Chiesa di San Francesco a Cracovia, dove si venerano le reliquie di due martiri Francescani polacchi, i Beati Zbigniew Strzałkowski e Michał Tomaszek, uccisi nel 1991 in Perù dai guerriglieri maoisti di “Sendero luminoso”. Qui ha pronunciato una preghiera per la pace, perché il mondo sia liberato dalla “piaga del terrorismo”. Erano presenti anche alcuni familiari dei martiri.