Terrorismo

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Una delegazione della comunità islamica fiorentina si recherà domani intorno a mezzogiorno nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore, al termine della celebrazione della Messa domenicale, per manifestare la solidarietà alla Chiesa cattolica dopo l'uccisione, in Francia, di padre Jacques Hamel nella piccola chiesa di Saint Etienne du Rouvray. Lo annuncia a Toscana Oggi il presidente della Comunità islamica fiorentina Izzedin Elzir, che è anche presidente nazionale dell'Ucooi (unione delle comunità islamiche italiane).

“Non dobbiamo aver paura di dire questa verità: il mondo è in guerra perché ha perso la pace. E’una guerra a pezzi, come dico da tempo, ma è guerra sul serio, non guerra di religione. C’è una guerra di interessi, per i soldi, per le risorse della natura, per il dominio dei popoli. Tutte le religioni vogliono la pace, la guerra la vogliono gli altri”. Papa Francesco lo ha detto ai giornalisti sul volo che da Roma lo ha portato a Cracovia, il giorno dopo l’assassinio di don Jacques Hamel, ucciso nella sua Chiesa in Normandia da terroristi islamici.

Tre domande alle quali Papa Francesco ha risposto a braccio. Ieri sera, attorno alle 20,50, il Papa è intervenuto in diretta video alla «festa degli italiani», nella spianata davanti al Santuario della Divina Misericordia. La prima riguardava l'incidente ferroviario in Puglia, la seconda la capacità di perdonare le offese ricevute, la terza come portare pace in un mondo pieno di terrore ed odio (testo integrale).

«Il Papa è informato e partecipa al dolore e all’orrore per questa violenza assurda, con la condanna più radicale di ogni forma di odio e la preghiera per le persone colpite». Così padre Federico Lombardi, direttore della Sala stampa vaticana, in una nota sull’azione terroristica compiuta all’interno di una chiesa in Francia, con l’uccisione del parroco durante una funzione religiosa.

«Grido a Dio, con tutti gli uomini di buona volontà. E oso invitare anche i non credenti a unirsi a questo grido». Inizia così il messaggio di dolore scritto dall’arcivescovo di Rouen, monsignor Dominique Lebrun, a poche ore dalla strage di questa mattina che ha colpito nella sua diocesi la piccola chiesa di Saint-Etienne du Rouvray.