Toscana

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Circa la metà dei 1.500 circoli Acli e Arci della Toscana rischiano la chiusura. È l’allarme lanciato oggi dai presidenti regionali di Acli, Giacomo Martelli, e Arci, Gianluca Mengozzi. Molte di queste realtà associative hanno resistito al primo lockdown di marzo, ma il colpo di grazia potrebbe arrivare dal secondo.

Nasce ufficialmente la Società della Salute Fiorentina Sud Est. L'insediamento si è svolto stamani nella sala consiliare “Falcone e Borsellino” del Comune di Bagno a Ripoli. Presenti, i rappresentanti di tutti i 14 Comuni che faranno parte della SdS (oltre a Bagno a Ripoli, Barberino Tavarnelle, Fiesole, Figline Incisa Valdarno, Greve in Chianti, Impruneta, Londa, Pelago, Pontassieve, Reggello, Rignano sull’Arno, Rufina, San Casciano in Val di Pesa, San Godenzo) insieme al Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria USL Toscana Centro Paolo Morello Marchese.

Sono 446 i positivi in più rispetto a ieri, su un totale, da inizio epidemia, pari a 127.010 unità. I nuovi casi sono lo 0,4% in più rispetto al totale del giorno precedente. L'età media dei 446 nuovi positivi odierni è di 45 anni circa (il 18% ha meno di 20 anni, il 23% tra 20 e 39 anni, il 32% tra 40 e 59 anni, il 16% tra 60 e 79 anni, l’11% ha 80 anni o più).

Raggiri ai danni di persone anziane, contattate telefonicamente per un appuntamento di somministrazione di vaccino anti Covid presso la propria abitazione. E’ quanto emerge in seguito ad alcune segnalazioni, pervenute alle Asl di riferimento territoriale da parte degli stessi anziani contattati. Chiunque riceva telefonate o qualora qualcuno si presenti al domicilio, proponendo questo servizio, è certamente in atto una truffa.

Sono migliaia i circoli e le associazioni di promozione culturale e sociale che da mesi vedono sospese le loro attività, a causa delle misure di contenimento dell’emergenza sanitaria. Molte di queste associazioni, per potersi autofinanziare effettuavano somministrazione di alimenti e bevande per i propri associati. Ora anche questa attività è stata interrotta e c’è il rischio della chiusura definitiva di questa importante rete di solidarietà e di socialità.