Toscana

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Negli ultimi quindici anni la popolazione toscana è cresciuta di circa 220 mila abitanti, ma solo in virtù del movimento migratorio. Senza il movimento migratorio la Toscana avrebbe, considerando anche i riconoscimenti di cittadinanza ottenuti dagli stranieri nella nostra regione, oltre 100 mila abitanti in meno di quindici anni fa.

Confronto a 360° sui dossier più scottanti dell’agricoltura regionale oggi a Firenze, alla presenza del ministro dell'agricoltura Gian Marco Centinaio. La preoccupazione di Coldiretti Toscana per la presenza di fauna selvatica fuori controllo che sta causando seri danni alle colture. Denunciata la concorrenza sleale del falso «made in Tuscany» che mina la forte propensione all’export.

Il Consiglio regionale si prepara a celebrare durante tutto il 2019 la figura di Cosimo I dé Medici. L'impulso arriva dal presidente dell'assemblea toscana, Eugenio Giani, che come preannunciato a dicembre intende ricordare la doppia ricorrenza: i 500 anni dalla nascita e i 450 anni dalla proclamazione a granduca di Toscana.

Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha incontrato oggi quanti sono impegnati nell'accoglienza dei migranti rilanciando un tavolo tra Comune, mondo del lavoro, sindacati e terzo settore per affrontare i problemi che porta con sé il decreto sicurezza. E manda un messaggio al Prefetto: «no ai grandi Cas».

Le delegazioni Caritas della Toscana, con una nota firmata anche dal Vescovo di Pescia Roberto Filippini, Delegato della Conferenza episcopale toscana per il Servizio della Carità, esprimono grande preoccupazione per gli effetti che potrà avere il cosiddetto «decreto sicurezza» voluto da Matteo Salvini e recentemente convertito in legge dal Parlamento. È prevista una restrizione dei beneficiari dello Sprar e si esclude l’accesso alla protezione internazionale».

«È una strage che continua inesorabile e che sembra quasi figlia del destino. Invece ogni infortunio sul mondo del lavoro e tanto più ogni infortunio mortale ha dietro di sé cause ben precise e note a tutti: il mancato rispetto delle procedure». Lo ha detto il presidente delle Acli della Toscana, Giacomo Martelli, commentando i dati Inail.

Decine di piante (ma nessuno olivo) nel comune di Monte Argentario (Grosseto) sono state colpite dal batterio della Xylella fastidiosa. A rilevarlo per la prima volta in Toscana è il servizio fitosanitario regionale. Il parassita appartiene alla sottospecie Multiplex, differente da quella pugliese, mai rinvenuta in Italia e presente in alcune regioni della Francia e della Spagna.