Arezzo

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Franco Vaccari, presidente di “Rondine Cittadella della pace”, racconta e riflette sugli effetti della pandemia da Covid-19. La cittadella è un borgo a una decina di chilometri dal centro di Arezzo, solitamente animato da molti giovani provenienti dai luoghi più diversi del mondo dove ci sono conflitti in corso: India, Mali, Nigeria, Kosovo, Serbia, Palestina, Israele, Siria, Turchia. In queste settimane è disabitato: i giovani non ci sono proprio a causa del coronavirus. 

Ad Arezzo arriva “Pandemonium” di Vinicio Capossela: grazie ad “Arezzo Music Fest” la genialità e il carisma di uno dei grandi cantautori italiani, sono protagonisti della rassegna “Anfiteatro sotto le stelle” il cartellone che - fino a metà settembre - proporrà musica, danza, teatro in uno dei luoghi più belli e magici della città.

In bicicletta alla scoperta delle Terra di Arezzo: è stato presentato oggi, 16 aprile, nel corso di una conferenza stampa virtuale, il percorso cicloturistico permanente “L’Ardita” che nasce per valorizzare un tracciato che si snoda lungo le strade dell’omonima ciclostorica e che consentirà (non appena l’emergenza sanitaria sarà rientrata), agli amanti del turismo lento e delle esperienze outdoor di pedalare immersi nella natura e lontani da luoghi affollati, in uno dei territori più belli della Toscana.

Si chiama “Un pensiero per Arezzo” e nasce da tutti coloro che Arezzo la portano nel cuore anche nei luoghi lacerati dal conflitto. Un gesto semplice e spontaneo nato dalla volontà degli ex studenti di Rondine che da trenta diversi Paesi del mondo assistono attraverso i media internazionali alle drammatiche vicende che sta affrontando l’Italia.

Non riescono a stare con le mani in mano e, soprattutto, non riescono a tenere silenziosi i propri strumenti musicali e le proprie voci. Sono i musicisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo che, insieme a Officine della Cultura, hanno deciso di esibirsi in una speciale canzone “da casa” dedicata a tutti coloro che da casa, ma soprattutto dai propri luoghi di lavoro, con le preoccupazioni connesse a questo stato globale di crisi sanitaria ed economica, sono impegnati nel raggiungimento di un molteplice e condiviso obiettivo: riacquistare la serenità, tornare ad incontrarsi, a tenersi per mano, a raccontarsi gli uni con gli altri, ad immaginare un futuro.