Figline Valdarno

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Il vescovo di Fiesole mons. Mario Meini ha portato il suo saluto a una delegazione di lavoratori ex-Bekaert davanti ai cancelli della fabbrica di Figline Valdarno (Firenze). Il vescovo ha ascoltato i lavoratori, esprimendo loro la sua vicinanza e solidarietà, e ha fatto appello alla politica e alle istituzioni perché non vengano abbandonati a sé stessi

La Regione è in contatto con il Governo, e segnatamente con il Mise, per cercare una soluzione alla vertenza che riguarda i 170 operai della Bekaert. Ad annunciarlo è il consigliere per il lavoro Valerio Fabiani che, per conto del presidente della Regione, Eugenio Giani segue il caso dei lavoratori della multinazionale belga che rischiano il licenziamento. 

Convocare entro la prossima settimana il tavolo ministeriale sulla vertenza Bekaert. E’ questa la richiesta avanzata unitariamente dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, dal sindaco della Città Metropolitana di Firenze Dario Nardella e dalla sindaca di Figline-Incisa Valdarno Giulia Mugnai al ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli e alla sottosegretaria Alessia Morani.

«Il tempo passa, ma il percorso di reindustrializzazione della Bekaert non parte. Siamo molto preoccupati e non lasceremo che su questa vertenza cali il silenzio e l’indifferenza». È il grido d’allarme lanciato dal segretario generale della Cisl Toscana, Riccado Cerza e dal segretario della Fim-Cisl Toscana, Alessandro Beccastrini.

Su Bekaert c'è l'accordo. L'intesa sullo stabilimento di Figline Valdarno (Firenze) della multinazionale belga è arrivata durante la notte al ministero dello Sviluppo Economico. Prevede la sospensione della procedura di licenziamento collettivo, la cassa integrazione di un anno a partire dal primo gennaio 2019, gli incentivi all'esodo con tre scaglioni di anzianità per ogni fascia. Per questo motivo, dunque, la produzione dell'azienda continuerà sino al 31 dicembre.