Figline Valdarno

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Convocare entro la prossima settimana il tavolo ministeriale sulla vertenza Bekaert. E’ questa la richiesta avanzata unitariamente dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, dal sindaco della Città Metropolitana di Firenze Dario Nardella e dalla sindaca di Figline-Incisa Valdarno Giulia Mugnai al ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli e alla sottosegretaria Alessia Morani.

«Il tempo passa, ma il percorso di reindustrializzazione della Bekaert non parte. Siamo molto preoccupati e non lasceremo che su questa vertenza cali il silenzio e l’indifferenza». È il grido d’allarme lanciato dal segretario generale della Cisl Toscana, Riccado Cerza e dal segretario della Fim-Cisl Toscana, Alessandro Beccastrini.

Su Bekaert c'è l'accordo. L'intesa sullo stabilimento di Figline Valdarno (Firenze) della multinazionale belga è arrivata durante la notte al ministero dello Sviluppo Economico. Prevede la sospensione della procedura di licenziamento collettivo, la cassa integrazione di un anno a partire dal primo gennaio 2019, gli incentivi all'esodo con tre scaglioni di anzianità per ogni fascia. Per questo motivo, dunque, la produzione dell'azienda continuerà sino al 31 dicembre.

Una moschea da mille posti a Figline Valdarno, in provincia di Firenze. Sarà inaugurata a settembre e sorgerà su un vecchio fondo commerciale di 600 metri quadrati che la comunità valdarnese ha acquistato all'asta per un valore di 300mila euro, fondi raccolti attraverso l'autofinanziamento (alle spese ha contribuito anche la comunità islamica fiorentina).