Firenze

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«Il Giovedì Santo è giorno di gratitudine per il dono che abbiamo ricevuto come presbiteri e di ribadito impegno nell’esercizio fedele e generoso del ministero ricevuto per i nostri fratelli e sorelle». Lo ha ricordato il cardinale arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori, all’inizio della Messa crismale celebrata questa mattina nella cattedrale di Santa Maria del Fiore.

Il Cenacolo di Santa Apollonia e il Chiostro dello Scalzo sono due luoghi sublimi dove ancora oggi si può respirare la forte spiritualità del passato. Il cenacolo di Santa Apollonia, refettorio del monastero di monache benedettine, fu affrescato da Andrea del Castagno intorno al 1445 con una precisa definizione spaziale-prospettica, tipica del primo Rinascimento. Il chiostro dello Scalzo, così detto dal nome della confraternita che qui aveva la sua sede, fu affrescato a partire del 1509 da Andrea del Sarto, con le Storie di San Giovanni Battista eseguite in un raffinatissimo monocromo.

La mostra è dedicata ad uno dei più grandi maestri del Rinascimento fiorentino, Andrea Verrocchio, nella cui bottega, attiva nella seconda metà del Quattrocento, si formarono grandi artisti, fra cui Leonardo da Vinci. L’esposizione ospita oltre120 fra dipinti, sculture e disegni provenienti dai più importanti musei e collezioni del mondo. Si possono ammirare i capolavori di Verrocchio e le opere capitali dei maggiori artisti del secondo Quattrocento, Botticelli, Perugino e Ghirlandaio. La mostra permette di ricostruire la formazione di Leonardo e la produzione artistica fiorentina all’epoca di Lorenzo il Magnifico.

Il Giardino di Boboli è il più grande giardino del centro storico di Firenze e uno dei primi giardini all’italiana, ovvero progettato secondo i principi della cultura umanistica e rinascimentale, con viali prospettici e aiuole geometriche. Creato per volere della famiglia Medici nella seconda metà del Cinquecento, il parco è stato arricchito nei secoli con statue, labirinti, vasche d’acqua e grotte artificiali, la più famosa di queste è la Grotta del Buontalenti, suggestivo ambiente decorato con conchiglie, statue e spugne naturali.

Poco visitata dai turisti, la chiesa di San Salvatore a Ognissanti conserva importanti capolavori del Medioevo e del Rinascimento e vanta una storia molto lunga. Fondata dai frati umiliati nel XIII secolo, al suo interno si trovano custoditi il crocifisso di Giotto, gli affreschi di Botticelli e Ghirlandaio, la tomba dello stesso Botticelli e quella della donna fiorentina più bella e amata del Rinascimento, Simonetta Cattaneo Vespucci. Oltre alla chiesa si visita il refettorio del convento dove si trova il grande Cenacolo affrescato dal Ghirlandaio nel 1480.