Garfagnana

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Qualche punto fermo in vista dell'apertura del nuovo Ospedale, il S. Luca, e sul destino del vecchio ospedale, il Campo di Marte (nella foto l'entrata "storica").
Antonio D'Urso, direttore generale Asl2 dice: "il nostro ufficio tecnico a disposizione degli enti locali per decidere sugli edifici del vecchio ospedale che verranno dismessi".

Dopo un ampio lavoro preparatorio e grazie al fondamentale contributo del Consiglio Diocesano di Azione Cattolica, del Presidente Mario Battaglia e degli Assistenti Diocesani don Renato Monacci e don Riccardo Micheli, prenderà avvio lunedì 4 novembre 2013 alle ore 21.15 presso i locali della parrocchia di Capannori il primo percorso diocesano di formazione per educatori di gruppi «dopo-cresima/giovanissimi» organizzato dall’Azione Cattolica e che avrà come titolo «Pietre vive».

Il 31 maggio 2003, Giovanni Paolo II nominò Italo Castellani, già vescovo di Faenza che quindi lasciò, arcivescovo coadiutore di Bruno Tommasi, trasferendolo a servizio della Chiesa di Lucca. Diventò arcivescovo titolare di Lucca il 21 gennaio del 2005. Di fatto quindi sono dieci anni che don Italo è in mezzo a noi. E la sera del prossimo 13 settembre sarà la decima Luminara cui prenderà parte. Al di là delle tradizioni, oltre la vita ecclesiale e quindi pastorale, la sua presenza ha segnato in qualche modo la città di Lucca e il territorio della diocesi. Abbiamo chiesto ad alcuni giornalisti di inviarci le loro impressioni. Sono concorrenti... i giornalisti interpellati (che ringraziamo per la disponibilità!) dirigono cioè testate diverse, e spesso esprimono punti di vista molto diversi (oltre che professionalità molto diverse). Eppure sulle impressioni e le riflessioni dedicate senza peli sulla lingua a mons. Castellani, beh, lasciatecelo dire: non siete poi così distanti! Infine ringraziamo Baccelli e Tambellini per le dichiarazioni che ci hanno riservato in esclusiva, dove si possono leggere parole che non sono certo di semplice rito. Ma prima due interventi... ecclesiali.

«Con il terremoto dobbiamo convivere. E' una constatazione scomoda ma ineludibile. Ma dobbiamo attrezzarci per farlo nel modo migliore possibile. Per questo siamo qui oggi e insieme al prefetto Gabrielli abbiamo reagito subito all'appello lanciato dal sindaco di Fivizzano, per fare sul posto il punto della situazione e organizzare la presenza dello Stato e delle istituzioni nei luoghi colpiti dalle scosse sismiche che continuano a verificarsi». Lo ha detto oggi a Fivizzano il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, incontrando insieme a Franco Gabrielli i sindaci dei comuni colpiti dal terremoto in Lunigiana. Entrambi si sono poi spostati in Garfagnana a Minucciano.

Su circa 90 edifici ecclesiastici afferenti alla diocesi di Lucca presenti in Alta Garfganana, poco più di 50 sono stati danneggiati dal sisma. La paura delle scosse e la conta dei danni agli edifici, pubblici e privati, sono gli unici temi che riescono a scalfire l’attenzione dei più.