Garfagnana

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«Con il terremoto dobbiamo convivere. E' una constatazione scomoda ma ineludibile. Ma dobbiamo attrezzarci per farlo nel modo migliore possibile. Per questo siamo qui oggi e insieme al prefetto Gabrielli abbiamo reagito subito all'appello lanciato dal sindaco di Fivizzano, per fare sul posto il punto della situazione e organizzare la presenza dello Stato e delle istituzioni nei luoghi colpiti dalle scosse sismiche che continuano a verificarsi». Lo ha detto oggi a Fivizzano il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, incontrando insieme a Franco Gabrielli i sindaci dei comuni colpiti dal terremoto in Lunigiana. Entrambi si sono poi spostati in Garfagnana a Minucciano.

Su circa 90 edifici ecclesiastici afferenti alla diocesi di Lucca presenti in Alta Garfganana, poco più di 50 sono stati danneggiati dal sisma. La paura delle scosse e la conta dei danni agli edifici, pubblici e privati, sono gli unici temi che riescono a scalfire l’attenzione dei più.

Una scossa di terremoto di magnitudo 5.2 è stata registrata alle 12,33 del 21 giugno scorso ed è durata alcuni secondi, con epicentro tra Fivizzano e Minucciano, in provincia di Massa. Un terremoto con profondità di appena 5,1 km, e questo ha fatto in modo che la scossa venisse avvertita pesantemente in una vasta area dell’Italia, fino al Friuli Venezia Giulia ed al Trentino. È seguito un intenso sciame sismico con scosse chiaramente avvertite dalla popolazione ma tantissime, anche in questi giorni, sono quelle rilevate dagli strumenti.

Un tavolo congiunto tra le due diocesi coinvolte dai recenti eventi sismici è stato ufficialmente aperto lunedì 1 luglio a Viareggio. Con un incontro, dai toni cordiali ma accorati, tra il vescovo di Massa Carrara-Pontremoli  mons. Giovanni Santucci e l’arcivescovo di Lucca mons. Italo Castellani, è stato deciso di continuare a monitorare una situazione che purtroppo pare ancora in divenire.

Il presidente Enrico Rossi: «Non è stato un evento catastrofico, ma ha interessato circa 15 mila persone in Lunigiana e altre 7-8 mila in Garfagnana». Gli edifici danneggiati: «Da un quadro che ho fatto parlando con i sindaci siamo già a diverse centinaia di abitazioni private e qualche edificio pubblico. Quando lo sciame sismico sarà terminato dovremo stabilire come rimediare ai danni alle strutture pubbliche e come garantiremo il rientro in case sicure agli sfollati»

«Non voglio certo polemizzare con Franco Gabrielli, ma il continuo sciame che colpisce Lunigiana e Garfagnana fa inevitabilmente aumentare l’entità dei danni: quando le scosse finiranno, dovremo fare i conti e temo che i cinque milioni di euro annunciati non basteranno». Così il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, nella Giunta tenuta questa mattina a Firenze, riferendosi alle scosse di terremoto che si verificano nella parte nord ovest della regione.

Una nuova scossa di terremoto di magnitudo 4.4 sulla scala Richter è stata avvertita alle 16.40 a Carrara, Massa e in Lunigiana. Epicentro a Minucciano ad una profondità di 9,8 km. Molte le persone uscite in strada, fuggi fuggi anche dalle spiaggia di Marina di Carrara e in Versilia. L'arcivescovo di Lucca Italo Castellani incontrerà domani, lunedì 1 luglio, monsignor Giovanni Santucci, vescovo di Massa Carrara, per fare il punto e per chiedere aiuti alle istituzioni